martedì 8 novembre 2011

L'ultima capriola di B:

Non lo so. Mi puzza. Certamente il Presidente della Repubblica ha molti più elementi di me e ha agito per il meglio. Cerco di ragionare con voi esponendovi i miei dubbi.
Oggi B. è senz'altro in una posizione di estrema debolezza, sfiduciato dalla Camera, dall'Europa, dalle parti sociali. E' al minimo di sempre.
Cosa può succedere ora? E' chiaro che B. pensa al dopo, della legge di spabilità non gliene frega nulla, non gli importa se verrà approvata, con le sue dimissioni conseguenti. Non gli importa se verrà bocciata, con le sue altrettanto conseguenti dimissioni. A questo punto non gli importa neppure della Lega, penserà solo al dopo, a salvarsi, alle prossime elezioni.
Cosa potrebbe fare? Potrebbe prendere la lettera di Olly Rehn, aggiungerci qualche vagonata di lacrime e sangue e presentarsi al Parlamento.
Due le ipotesi.
La Lega obietta sulle pensioni, si sfila e vota contro. SEL e il PD obiettano sui licenziamenti facili, si sfilano e votano contro. B. si dimette e si va al voto. Al voto lui arriva con la patente di europeista con la volonta di salvare il Paese. Non l'ha fatto perché i comunisti e i secessionisti non l'hanno voluto.Si rifarebbe la verginità del partito del fare e potrebbe ben sperare che l'UDC e altri "liberali" possano allearsi con lui nella prossima tornata elettorale.
Seconda ipotesi.
La legge di stabilità lacrime e sangue viene approvata. Lui  lascia con l'aureola di chi ha messo una bella toppa alle magagne dello Stato. Aspetta il Governo tecnico che si sbrogli la bella matassa dell'applicazione della legge lacrime e sangue (per approvarla ci vuole solo un ditino sul pulsante!). Il Governo tecnico riesce o non riesce nella sua opera a B. non importa nulla. Sono altri a mettere le mani nelle tasche degli italiani.
SI va ad elezioni e lui si ripresenta con la verginità di aver approvato la legge SalvaItalia ma di non essere responsabile della sua applicazione. Tanti voti in più.
In entrambi i casi da una posizione di debolezza B. esce con una posizione di forza........

sabato 22 ottobre 2011

soffiare e succhiare insieme non si può

L'Unione Europea, per continuare a comprare i nostri CCT, ha chiesto misure strutturali complete.
Spero non siano vere - per amor di Patria - le indiscrezioni sul decreto sviluppo sulle economie incentrate sulle pagelle on-line e sulla possibilità di pagera gli autobus con i telefonini. Oppure il condono edilizio che - come ognuno sa - costa allo Stato con gli onoeri di urbanizzazione, ben più di quanto ricava.
Se è così ben fa l'EU a lasciarci andare a picco.
Ma la perla che vorrei raccontervi viene dalle disposizioni sui tagli da operare in una P.A. 
Non vi dico quale perché la notizia non ho potuto verificarla se non da un racconto di un amico.
In sostanza si operano tagli sulle spese di software ed hardware, però ....... si raccomanda l'uso più intenso e duffuso di strumenti informatici, come la posta elettronica per risparmiare sulle spesi di spedizione e sulla carta.
A Genova dicono che sciurrscià e sciuurbì insieme non si può (non si può nello stesso momento soffiare e succhiare).


mercoledì 12 ottobre 2011

Ma ha senso una dichiarazione come questa in un momento critico come questo???

Ma perché abbiamo votato per questi nostri rappresentanti?
Come si fa ad agire apertamente per un nuovo Governo, ma a votare la fiducia all'attuale?

Roma, 12 ott. (TMNews) - Agiremo "alla luce del sole" per un nuovo governo. Lo dice Salvatore Cicu, pidiellino tra i più vicini a Claudio Scajola in un'intervista a Repubblica. Voteremo la fiducia al governo ma "abbiamo avvertito nel Pdl una serie di pressioni, di atteggiamenti, del tutto fuori luogo - sottolinea Cicu -. Si sono avvicinati, hanno offerto, come se volessimo fare un ribaltone. Non hanno capito la nostra voglia di dare un contributo. Ragionano solo col pallottoliere, ci definiscono quattro gatti senza accorgersi che il disagio è più diffuso di quanto immaginano".




L'esponente scajoliano del Pdl assicura che "qui non ci sono congiurati...se avessimo voluto poltrone ci saremmo mossi diversamente. Non abbiamo ricattato nessuno, vogliamo agire con trasparenza, e un testo se maturerà, ci consentirà di rendere ufficiale la nostra posizione politica, piuttosto che farla interpretare erroneamente da altri". Dunque la 'fronda' va avanti nonostante ieri ci sia stato un colloquio tra Scajola e Silvio Berlusconi: "Stiamo costruendo un percorso, un progetto, al presidente del Consiglio rivolgiamo l'invito a ragionare sulla necessità di prendere atto del crollo di fiducia e di consensi fuori del Parlamento, sull'insufficienza dell'azione di governo, sulle critiche che ci muove il mondo dell'impresa e del lavoro e di formare un governo dei 'migliori'", che vuol dire "dialogo con i moderati".

12 ott 2011 ore 09.17

domenica 14 agosto 2011

Le Provincie

Sto leggendo il testo della manovra. Insomma, più che il contributo di solidarietà non c'è molto altro.
Non capisco il modo in cui sono state tagliate le provincie.
Certo, per abolirle tutte bisognava passare per le forche caudine della legge costituzionale; ma mi sembra si sia scelto il modo più pericoloso, il modo sicuro per non far nulla accendendo la miccia del campanilismo.
Eppure.... eppure c'era già pronta la proposta che ho sentito indicare da Tito Boeri, semplice, che non tocca il campanile.
Non abolisce le provincie, bensì tutte le amministrazioni proinciali. In tale proposta viene abolito (con legge ordinaria) il Consiglio provinciale che viene sostituito dall'Assemblea dei Sindaci dei Comuni della Provincia che, al loro interno. eleggono presidente e Giunta.
Prioritario mandato sarà quello di ripartire le competenze  (e personale) fra regione e comuni. La provincia (il campanile (caro agli italiani) rimane, le spese vengono tagliate.

lunedì 6 giugno 2011

Referendum. Perché 4 sì

Da un amico ricevo questa Email che volentieri pubblico nel blog

Domenica (8.00- 22.00) e lunedì (7.00 - 15.00) prossimi si vota per 4 referendum.
Io voto SI' per tutti e quattro e vi spiego perché.

Referendum 1 . Afffidamento del servizio a privati - scheda rossa.
Non discuto che un servizio pubblico possa essere affidato a privati. NON però quando l'utente non può scegliere. Se il servizio pubblco viene affidato a privati che, ovviamente lo fannno per lucro, l'utente non puo' scegliere. DEVE contrare con il privato che gestisce quel servizio. NOn c'è concorrenza come per l'assicurazione auto (e abbiamo visto le inchieste sul cartello degli assicurazioni). Non posso ammettere che un privato lucri senza concorrenza.

Referendum 2. Tariffa dell'acqua commisurata anche alla remunerazione del capitale investito. Scheda gialla.
Che il privato debba guadagnarci è nelle cose. Ma la tariffa che noi paghiamo non può prendere a base di calcolo anche questo parametro. Se il privato investe quattro miliardi deve essere remunerato per il 7%; se il privato investe 24 miliardi deve essere remunerato per questa cifra. E queste cifre non sono commisurate allla qualità del servizio reso.
Non si puo' far questo quando si tratta di beni essenziali ed il consumatore è obbligato ad accettare il servizio.

Referendum n. 3. Centrali nucleari. scheda grigia
Voto sì all'abrogazione. Le centrali nucleari sono mediamente sicure. Dubito che possano ripetersi incidenti tipo Chernobil (anche se Fukuscima insegna il contrario). QUello che non mi piace è lasciare in eredità alle prossime 35 generazioni il problema di smaltimento delle scorie che impiegano migliaia di anni a decadere. Le centrali nuclear funzionano per chi ce l'ha. Noi non le abbiamo e costano un botto. Questi soldi potrebbero essere investiti in energie rinnovabili e per laricerca. E' vero siamo circondati al nord di centrali nucleari in Francia, Austria, Germania e Slovenia. A parte il fatto che anche lì ci stanno ripensando, meglio averle a 250 Km che a 20 Km.

Referendum n.4. Legittimo impedimento. Scheda verde
Esiste l'articol 3 della Costituzione che proclama l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Capisco che chi governa non possa essere intralciato da continui procedimenti penali e, una volta c'era l'immunità parlamentare. Ma se lo si vuole, c'è bisogno di una legge di pari rango costituzionale. Facciano, se ci riescono , un legittimo impedimento di natura di legge costituzionale.
 

Fuga dalla RAI. E' un bene?

Leggo che Santoro approda su LA7.
Forse pure Fazio  e forse pure Ballaro'.

Sono bei programmi con una audience molto alta.
Mi chiedo solo se sia un bene che LA7 assuma una posizione dominante visti anche i record di ascolto del TG di Mentana e di otto e mezzo.


Non mi piacciono le posizioni dominanti. Mi piace più il pluralismo.

venerdì 11 marzo 2011

La festa del 17 marzo e (alcuni) italiani

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Lavoro in un Ufficio dove, per ogni fatto di attualità politica, arrivano centinaia di e-mail di cittadini che voglion dire la loro.
Successe così con il "legittimo impedimento", con la riforma Gelmini ,etc.
Quello che mi stupisce ora sono le decine e decine di e-mail di cittadini, di quasi tutte le regioni, che protestano per lo "scippo" di uno dei giorni di festività soppresse per far posto alla festa nazionale [solo per quest'anno] del 17 marzo per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Il Decreto legge 22 febbraio 2011 n. 5 reca "Disposizioni per la festa nazionale del 17 marzo 2011" e siccome l'articolo 81 della Costituzione impone la copertura finanziaria di ogni legge, il secondo comma dell'articolo 1 del decreto legge recita:
2. Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel
comma 1, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti
giuridici e contrattuali previsti per la festivita' soppressa del 4
novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla
festa nazionale per il 150° anniversario dell'Unita' d'Italia
proclamata per il 17 marzo 2011.

In parole povere, come si desume dalla relazione tecnica al decreto legge, per il 2011 i lavoratori dipendenti italiani invece di scegliere (più o meno liberamente) i quattro giorni di festività soppresse da godere, ne potranno scegliere solo tre, essendo il quarto fisso al 17 marzo.
E, nonostante l'importanza di ciò che si festeggia, tanti tantissimi italiani reputano questo uno "scippo", una "una violenza ai lavoratori costretti sempre a pagare in prima persona", una "forzatura inammissibile", una "compressione dei diritti dei lavoratori non consultati".
Accidenti che amor di Patria!!!! Qui mi sembra che gli italiani, più che amare la Patria amino ancora il panem et circenses di latina memoria.
Per conto mio, il 17 marzo, come mai ho fatto quando la Nazionale di calcio era impegnata in finali di coppa del mondo, inalbererò il tricolore sul miobalcone. E sarebbe bello vedere tutte le finestre e i balconi italiani in BiancoRossoVerde.
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giovedì 24 febbraio 2011

dalla Libia 300.00 profughi, no 2 milioni. Chi offre di più?

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HO paura che il nostro Governo stia continuando ad alimentare la strategia della paura per distogliere l'attenzione da altri problemi interni.
Osservo solo che, quando ci furono gli sbarchi massicci di albanesi nel 1991, separati dall'Italia d aun braccio di mare più breve econfortevole, in totale arrivarono molto meno di 50.000 persone di cui 10.000 con una sola nave, la Valona.

A lampedusa, dalla Libia, nel 2007 erano arrivati complessivamente poco più di 11.000 persone. Nel 2008, quando Gheddafi spingeva per l'accordo (e per i soldi) ne arrivarono poco più di 30.000 utilizzandocirca 400 imbarcazioni.


Domanda: quante navi ci vogliono per trasportare due milioni di persone?
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martedì 15 febbraio 2011

Maroni, gli sbarchi e l'Europa. Persa una occasione per star zitto

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Il Ministro Maroni accusa l'Europa di aver lasciato l'Italia sola a fronteggiare gli sbarchi dal Magreb, la Commissaria risponde che l'Italia ha rifiutato l'aiuto.
Stavolta Maroni, però, evita di usare il termine clandestini e parla di "emergenza umanitaria" per invocare l'aiuto (e 100 milioni di euro) dell'Europa. Dice il Maroni: se in Italia arrivano 80.000 cittadini del Magreb in fuga dai disordini in patria l'Europa deve farsi carico colleggialmente della loro protezione. In teoria l'affermazione è giusta.
Ma conviene all'Italia??
La "emergenza" ha portato in italia poco più di 6.000 persone.
Eurostat, la banca dati dell'Unione europea dice qualcosa di diverso: in Italia le domande di asilo sono state 10.350 nel 2006 e 14.055 nel 2007 (ultimo anno disponibile). In Germania, negli stessi anni 21.030 e 19.165, in Francia 30.750 e 29.160, in Gran Bretagna 28.320 e 27.905, nella piccola Austria  13.350 e 11.920, in Svezia 24.320 e 36.205, nel Belgio (grande come il nostro Lazio) 8.8870 e 11.575. Le tabelle sono qui.

A questo punto ho paura che se Maroni grida un altro po' l'Europa chiederà di compensare realmente gli oneri e l'Italia dovrà versare un bel po' di soldi agli altri parner europei......
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lunedì 14 febbraio 2011

Tanto per chiarezza

++ BERLUSCONI, PER SCIOGLIERE CAMERE SERVE PARERE PREMIER ++
LA COSTITUZIONE E' CHIARA, CAPO STATO NON PUO' DECIDERE DA SOLO
   (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Dopo aver sostenuto che non e'
intenzione del capo dello Stato Giorgio Napolitano di sciogliere
le Camere, Silvio Berlusconi precisa che il solo presidente
della Repubblica, senza una crisi formale, non puo' decidere da
solo, ma deve consultare anche il presidente del Consiglio.
   ''La costituzione comunque prevede che senza una formale
crisi di governo per interrompere anticipatamente una
legislatura occorre che il presidente della Repubblica consulti
sia i presidenti delle Camere che il presidente del Consiglio,
cioe' Silvio Berlusconi'', ha detto il premier nel corso di
'Mattino Cinque'. (segue).

Art. 88 Costituzione
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

domenica 13 febbraio 2011

Perché non lo spiegano???

A Lampedusa sono ricominciati in modo massivo gli sbarchi di poveracci che fuggono da situazioni ancora più sfortunate delle nostre. Le immagini viste i TV ce li mostrano all'addiaccio sul molo.


A Lampedusa esiste un Centro di Accoglienza, pagato con MOLTI soldi del contribuente capace di accogliere circa mille disperati con un confort certamente migliore della banchina del porto.
Maroni non lo vuole (ri)aprire. E, intanto, nomina come coordinatore delle operazioni il Prefetto di Palermo, dove non è sbarcato nessuno, anziché il Prefetto di Agrigento, competente per territorio.
Ci saranno senz'altro valide ragioni, ma, almeno, ce le spieghino!!!!

Aggiunta del 14 febbraio: beh, infine lo hanno riaperto

giovedì 3 febbraio 2011

Per risanare l'Italia bisogna modificare l'articolo 41 della Costituzione?

Ho sentito che il nostro Presidente del Consiglio se l'è presa con l'articolo 41 della Costituzione, responsabile, a suo dire, della mancata crescita economica del Paese.
Mi son andato a rileggere l'articolo incolpato:
Art. 41.
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
Il primo periodo è perfettamente in linea con le intenzioni di ogni imprenditore, a meno che non voglia sottoporrre l'iniziativa economica alle decisioni dello Stato (manon penso proprio).
Il secondo periodo è più complesso. Modificarlo significa legittimare che l'iniziativa economica può svolgersi in contrasto con..... ossia legittimando l'adulterazione dei cibi, reintroducendo la schiavitù, abolendo le norme sulla sicurezza sul lavoro.
Il terzo periodo pone una riserva di legge (ossia demanda ad una legge ordinaria la programmazione ed il controllo). Se vuole proseguire la meritoria azione di Bersani ed eliminare le varie lobby (tassisti, avvocati, notai etc) basta agire con legge ordinaria e lasciar ein pace l'innocente articolo 41 della Costituzione.
Siccome non penso che questo Governo ce l'abbia con i tassisti, con i notai e con gli avvocati, mi sa che è l'ennesimo "effetto annuncio"

martedì 14 dicembre 2010

Il personaggio politico del quinquennio

Quale personaggio politico italiano sarà ricordato come quello più determinante nelle sorti del Governo italiano nell'ultimo quinquennio?
Antonio Razzi?
Domenico Scilipoti?
Fernando Rossi?
Catia Polidori?
Franco Turigliatto?

Quanti di voi li hanno votati con questa convinzione?

martedì 7 dicembre 2010

about Wikileaks

Mi stupisce molto l'accanimento con il quale gli States, e per loro l'Interpol, la svezia etc, cercano di bloccare Assange, mentre le notizie continuano ad uscire.
E' come se, invece di salvare la barca che affonda per un buco, tutti gli sforzi siano tesi a bloccare l'autore del buco.

In effetti è duro chiudere il buco. Oltre alle notizie già uscite, Wikileaks conta già 748 mirror ognuno dei quali riporta l'elenco degli altri.

mercoledì 1 dicembre 2010

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Il 15 dicembre è maledettamente vicino ed idee in giro non se ne vedono, dice oggi Massimo Giannini di Repubblica, riferendosi al dopoBerlusconi.
Per quel che vale il mio parere condivido in pieno le idee del giornalista, ma mi sta venendo in mente uno scenario diverso dettato un po' dagli scenari finanziari.
Se siamo molto, ma molto fortunati dalla continua bufera ne usciremo con una manovra lacrime e sangue, tipo quella di Amato nel 1992.
Ma qual nuova maggioranza si prenderebbe in mano questa patata bollente?
Allora, forse, si potrebbe procedere così.
Il Governo NON ha  più una maggioranza. I cd. peones hanno tutto l'interesse a non fa finire la legislatura.
Il 14 dicembre vengono presentate alla Camera due mozioni di sfiducia, una da FLI-UDC-API, una da PD-IDV e altri.
Ogni sottoscrittore della mozione vota solo la sua. Nessuna mozione viene approvata, anche se il totale dei voti di sfiducia supera la maggioranza dei deputati.
Il Governo, debole, resta in piedi, ostaggio dell'opposizione divenuta maggioranza-ombra. In cambio della persistenza dello "scudo" o della sua salvaguardia penale, Berlusconi-Primo ministro sarà costretto ad una impopolare manovra economica restando in carica fino al 2013, quando, messa una pezza ai conti pubblici, si riapriranno i giochi.

Forse è fantapolica.
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lunedì 29 novembre 2010

Chi paga quelle ragazze??? Una ipotesi

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In TV i commenti si sprecano: sono pagate dalla CIA, sono pagate dai comunisti, sono pagate da chi ha interesse a farle entrare nelle case del nostro Presidente del Consiglio.
Personalmente non ne so alcunché, ma avanzo una ipotesi mia.
Le ragazze che si sono autodefinite prostitute non sono certo quelle poveracce che battono per strada con il protettore che le picchia. Sono persone che volontariamente, sfruttando la loro avvenenza e la stupidità degli uomini, hanno scelto di tirar su soldi vendendo il loro corpo a caro prezzo.
Beh, se un venditore di cucine afferma in TV che il suo prodotto è apprezzato dal Capo del Governo, questo vale ben più di uno spot durante una partita di Champion League.
Autopromozione, insomma!!!!
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Gheddafi e i ricatti

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Gheddafi continua con i ricatti: o l'Europa gli dà 5 milioni o "un'altro continente invaderà l'Europa", ossia farà partire i migranti attualmente segregati in Libia.

Preferirei spenderi i 5 milioni per aiutare le popolazioni che fuggono la miseria a la guerra come dice l'OIM.

Ma possiamo stare buoni a subire gli umori di un dittatorello da strapazzo???? NOn mi pare che Gheddafi sia andato al potere in modo democratico. Lo so che non si può dire, non è politically correct, ma potrebbe anche finire in modo non democratico, O no?

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domenica 28 novembre 2010

Xenofobi?

In Svizzera, il referendum promosso dall'Unione di Centro ha modificato la Costituzione elvetica nel senso di prevedere l'espulsione dello straniero che sia reso colpevole di particolari gravi reati quali omicidi, rapine, traffico di esseri umani, stupri, altri reati violenti o che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni dell’assistenza sociale o di assicurazioni sociali. Da quanto ho sentito da un TG l'espusione non è permanente.
Il Governo elvetico ha cercato di scongiurere l'esito positivo del referendum per la paura che la Svizzera sia additata come Paese xenofobo.
Beh, in Italia è molto peggio. L'articolo 4 del Testo unico sull'immigrazione (D.L.vo 286/98 così come modificato dalla Bossi.Fini e da ulteriori modifiche volute dall'attuale governo si legge: 
"Non è ammesso in Italia lo straniero che non soddisfi tali requisiti o che sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l'Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone o che risulti condannato, anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati previsti dall'articolo 380, commi 1 e 2, del codice di procedura penale ovvero per reati inerenti gli stupefacenti, la libertà sessuale, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e dell'emigrazione clandestina dall'Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite. Lo straniero per il quale è richiesto". Ed, ovviamente, quando un immigrato commette uno di questi reati viene espulso. 
Ed i nostri ministri che si ostinano a dire che non siamo un paese xenofobo, visto che fra i reati descritti c'è anche il furto aggravato??

mercoledì 17 novembre 2010

Crisi e tempi. Disinformazione o ignoranza crassa?

E' quasi una settimana che i leader politici (ed anche i giornalisti) ci ammanniscono lezioni di fanta-costituzione.
Scioglimento di una sola Camera, elezioni a marzo, governo tecnico, impossibilità di sfiduciare il governo se un ramo del Parlamento ha appena dato la fiducia al governo stesso, scioglimento della Camera che non ha dato la fiducia al governo.
Non so se è disinformazione voluta o ignoranza crassa. Basta leggersi la Costituzione.

Articolo 94 : il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Quindi se una sola delle due Camere vota la sfiducia nei modi e nei tempi voluti dall'articolo 94 della Costituzione il Governo è in crisi e il Presidente del Consiglio deve rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato.
E qui si apre la fase che spetta al Capo dello Stato che, però, non può condurla a suo piacimento perché deve rispettare quanto previsto dalla Costituzione.
Gli scenari sono tre: reincarico al premier uscente, incarico ad un altro Presidente del Consiglio, scioglimento delle Camere.
Nessuno di questi scenari è obbligato o rimesso all'arbitrio di Napolitano. Le sue scelte devono esser dettate dall'unico obbiettivo di trovare un Governo che abbia la fiducia delle Camere; solo se ciò non può avvenire le Camere verranno sciolte. Le Camere e non solo una di esse e vi spiego perché.
La Costituzione pone il Parlamento al di sopra del Governo e su questo non ci piove, visto che è il Parlamento che, con la fiducia, fa vivere il Governo. La Costituzione, infatti, assegna alle Camere una durata precisa: cinque anni, ma non assegna alcuna durata prefissata al Governo che vive fino a che dura la fiducia accordatagli dalle Camere.
Quindi, in caso dissidio fra Camere e Governo, prevale il Parlamento. Muore il Governo e non il Parlamento.Ciò fa giustizia della peregrina ipotesi di sciogliere la Camera che ha sfiduciato il Governo: si sovvertirebbe la Costituzione punendo la Camera che, nell'ambito delle prerogative assegnatele dall'articolo 94 della Costituzione, ha revocato la fiducia al Governo e privilegianodo il Governo che tale fiducia non ha avuto.
Neppure è valida l'obiezione che, sciogliendo entrambe le Camere, si punirebbe la Camera che, invece, ha confemato la sua fiducia al Governo.
Lo scioglimento del Parlamento è l'ultima ratio del Presidente della Repubblica ed è utilizzata solo quando il Parlamento non è in grado di funzionare. E l'incapacità di esprimere la fiducia ad un qualsivoglia esecutivo è il simbolo principe dell'incapacità di funzionare.
Quindi lo scioglimento anche della Camera che ha confermato la fiducia al Governo prevale sull'incapacità dell'intero Parlamento, formato dalle due Camere, di esprimere la fiducia ad un qualsivoglia esecutivo.

Tradimento del mandato elettorale ricevuto dal popolo sovrano. Questa espressione è stata usata per giustificare l'automatico ricorso alle urne in caso di caduta del Governo espressione del voto del 2008.
Peccato che l'articolo 67 della Costituzione dispone che "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"
La legge elettorale attuale (è sempre il D.P.R. 361/57 più volte modificato, in ultimo con il porcellum) all'articolo 14bis (introdotto appunto con il Porcellum) dispone che i partiti che si coalizzano "dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione" Quindi non come Presidente del Consiglio, bensì come capo della coalizione elettorale.
A voler esser precisi, se questa coalizione elettorale dovesse rompersi (come si è rotta), l'indicazione non varrebbe più: se Tizio é il capo di una coalizione, quando la coalizione non c'è più, Tizio di chi è il Capo?

Elezioni a Marzo? Dipende. Non è una scelta libera. Sovviene ancora la Costituzione. All'articolo 61, dispone che "Le elezioni delle nuove camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti" . Quindi, entro e non oltre settanta giorni da un eventuale decreto di Napolitano di scioglimento delle Camere.
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mercoledì 27 ottobre 2010

Wi-Fi libero subito!!!


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Finalmente se ne sono accorti. Maroni oggi durante un question time alla Camera  Parlamento ha dichiarato che "Nel settore delle frodi on line - clonazione di carte di credito e di bancomat - la polizia ha perseguito oltre quindicimila persone, quindi la norma del 2006 funziona. Detto questo, in questi anni c'è stata un'evoluzione tecnologica che mi consente di dire che si può trovare una soluzione diversa dalle restrizioni del decreto-legge Pisanu che consenta comunque l'attività investigativa.
È mio intendimento - ci stiamo lavorando da tempo - portare la prossima settimana in Consiglio dei Ministri una proposta che ci permetta di superare il decreto Pisanu, che come sapete scade il 31 dicembre 2011, liberalizzando il wi-fi ma garantendo le informazioni che consentano alla magistratura ed alla polizia di proseguire le indagini che ho citato
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 Meglio tardi che mai......
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