domenica 21 marzo 2010

Memoria corta, anzi cortissima

Oggi il PdL se la prende con la Questura di Roma, rea di aver stimato in 150.000 i partecipanti alla manifestazione di San Giovanni, molto al di sotto dei proclami del Capo. "Qualcosa non va nella Questura di Roma".
Ma la stessa Questura di Roma, appena una settimana fa, dallo stesso gruppo dirigente fu ampiamente lodata per aver ricondotto alla realtà il numero di partecipanti alla manifestazione della sinistra a Piazza del Popolo, artificiosamente gonfiata dai soliti comunisti.

lunedì 15 marzo 2010

Comprereste un'auto usata da quest'uomo?

Sto facendo un gioco, forse un po' lombrosiano. La mia città è tappezzata di manifesti elettorali con cui i candidati invitano gli elettori a votare per loro. Tante facce, mezzi busti, slogan.
Cerco di non vedere la parte politica per la quale gareggiano e mi concentro sulle loro facce, sugli occhi, sul portamento, sul vestito, sull'aspetto. E mi chiedo: se questa persona mi invitasse a comprare un'auto usata, la comprerei?
Beh, sono ancora a piedi e in bicicletta.

martedì 9 marzo 2010

I cattivi musulmani uccidono i buoni cristiani?

I giornali parlano di conflitto religioso in Nigeria, ma....
Un conflitto non di natura religiosa, ma prima di tutto sociale
. Questa l'interpretazione che l'arcivescovo di Abuja, monsignor John Olorunfemi Onaiyekan, dà dei violenti scontri avvenuti nei villaggi dello Stato di Plateau, nella parte centro-settentrionale della Nigeria, e che secondo un bilancio ancora provvisorio hanno causato almeno 500 morti.

«Persone armate, pastori itineranti che seguono il loro bestiame, chiamati Fulani, hanno attaccato il villaggio dell'etnia Berom, composta da agricoltori - dice mons. Onaiyekan ai microfoni della Radio Vaticana -. Si tratta del classico conflitto tra pastori e agricoltori, solo che i Fulani sono tuti musulmani e i Berom sono tutti cristiani».

Secondo l'arcivescovo di Abuja, «facilmente la stampa internazionale è portata a dire che sono i cristiani e i musulmani ad uccidersi. Ma non è questo il caso, perchè non si uccide a causa della religione, ma per rivendicazioni sociali, economiche, tribali, culturali».
Da l'Avvenire del 8 marzo 2010

venerdì 5 marzo 2010

Elezioni regionali e decreti legge

Leggo sui giornali di (fantasiose) ipotesi di provvedimenti legislativi per riammettere le liste della Polverini nel Lazio e di Formigoni in Lombardia. Leggo di incontri notturni fra Berlusconi e Napolitano. Leggo di stop del Presidente della Repubblica all'idea di un decreto.
Purtroppo non leggo le motivazioni. Perchè un decreto? Perchè no?
La politica ha le sue ragioni e una competizione elettorale senza una lista che rappresenta quasi metà dell'elettorato risulta falsata anche se l'esclusione è avvenuta per la dabbenaggine ed il pressapochismo dei partiti esclusi.
Ma, almeno per ora, l'Italia è uno Stato di diritto e le leggi, ossia le regole del gioco, hanno un certo valore.
Quindi mi sono andato a spulciare i codici, la Costituzione e le leggi e mi sono convinto che il Governo non può emanare un decreto legge per riammettere la lista Polverini, mentre potrebbe farlo per quella Formigoni.
Il perchè è abbastanza semplice.
La modifica costituzionale del 2001 ha messo le Regioni sullo stesso piano dello Stato ed ha assegnato ad esse il potere di legiferare sulle elezioni regionali.
La legge costituzionale 22 novembre 1991, n. 1 e la legge 5 giugno 2003, 131 (art. 10, comma 2, lett.f.) dispongono che i comizi elettorali sono convocati dal Rappresentante dello Stato nella Regione (il Prefetto) fino a quando le Regioni non abbiano disposto diversamente.
La Lombardia NON lo ha fatto, quindi le elezioni sono state convocate dal Prefetto di Milano il 2 febbraio 2010.
La Regione Lazio, invece, con legge regionale n. 2 del 2005 ha provveduto a disciplinare le elezioni regionali, tanto è vero che le prossime elezioi del 28 marzo sono state convocate dal Presidente reggente della Regione Lazio il 26 gennaio 2010.
Quindi, se il Governo, al limite e con tutte le ricadute sulle regole del gioco, può differire le elezioni in Lombardia, non può farlo nel Lazio, in quanto non ne ha il potere passato agli organi Regionali. Un differimento nel Lazio potrebbe esser disposto solo dal Consiglio Regionale.
Per farlo ci vorrebbe una legge costituzionale, ossia di pari valore a quella che ha trasferito tale potere alla Regione.
Una scappatoia potrebbe essere non il rinvio delle elezioni, bensì prevedere una maggiore "elasticità" delle procedure di presentazione delle liste.
La cosa è possibile, con un decreto legge, anche nel Lazio in quanto la legge regionale n. 2 del 2005 "recepisce" (ma sarebbe più corretto dire "rinvia") alla legge nazionale 17 febbraio 1968 n. 108 per le modalità di presentazione delle liste.
Certo, bisogna vedere cosa si inventano per "sanare" una lista MAI presentata, come quella del PDL nel lazio....

martedì 23 febbraio 2010

trenitalia

Oggi l'ineffabile ing. Moretti ha trionfalmente annunciato l'accordo con Telecom per il wi-fi sui treni. Meglio tardi che mai.
Ha annunciato anche la fine della prima e della seconda classe, con l'introduzione di ben 4 tariffe differenziate seconfo il confort della carrozza.
Provo ad immaginare: Classe A: super lusso, massaggi, wi-fi, drink e via dicendo.
Classe B, C e D: "ringraziate se vi prendiamo".
Primi effetti: già da 13 dicembre scorso i ritardi dei frecciarossa sono aumentati, già i frecciarossa da 12 carrozze scendono a 11. L'offerta diminuisce. Le tariffe aumenteranno ulteriormente??
Quello che vogliono gli utenti e io sono un utente è la puntualità.
Per favore, niente annunci roboanti di Milano-Roma in meno di tre ore. Se io devo andare a Varese o a Frosinone, ho bisogno di un tempo certo di arrivo per la coincidenza. Se la frecciarossa non ce la fa in tre ore, per favore, sull'orario segnate 3 ore e 20. Così mi regolo per la coincidenza.

mercoledì 3 febbraio 2010

Non so che pensare.

La mia piccola città di origine è amministrata da un sindaco sceriffo.
Tanti vigili urbani sempre in movimento, telecamere etc.
Per ovviare ai tanti extracomuitari che stendevano il loro lenzuolo con le mercanzie sui marciapiedi cittadini, il sindaco ha concesso loro un grande spazio fisso (non proprio centrale) ed un altro (un paio di volte alla settimana in un luogo molto centrale. Questo per inquadrare la situazione.
Ovviamente esistono sempre molti venditori ambulanti di CD e DVD copiati illegalmente che si radunano in posti fissi.
L'altro giorno, all'avvicinarsi di un'auto di vigili urbani spariscono tuti, tranne uno (che, evidentemente, non aveva con se DVD o CD da vendere).
Un vigile urbano gli si è avvicinato e con modi alquanto bruschi gli ha ingiunto di allontanarsi.
L'extracomunitario gli ha risposto in modo spavaldo che l'Italia è un Paese libero e che non aveva alcuna voglia di andarsene.
Il vigile ha insistito (dandogli del tu) e chiedendogli i documenti. Con fare alquanto strafottente, lo straniero glieli ha quasi sbattuti in faccia.
Poi, come di incanto, il vigile ha girato i tacchi; lo straniero pure e la tensione è svanita.
Non so che pensare.
Lo straniero, per chi è della zona, è uno di quelli che campaalla giornata vendendo DVD illegali (cosa vietata) e, solo per caso, non è stato trovato con la merce.
Il vigile ha assunto un atteggiamento inutilmente strafottente e autoritario ingiungendogli di andar via, quando, non essendoci evidenza di reato, l'unica cosa che poteva fare era di chiedergli (magari con gentilezza) i documenti.
Insomma avevano ragione e torto ambedue.
Non so che pensare.
Possibile che non si possa vivere serenamente insieme?

lunedì 1 febbraio 2010

Così fan tutti.....

Milano, 17:36

REGIONALI: RENZO BOSSI CANDIDATO - CASTELLI, GESTO CORAGGIO

"Credo che sia un gesto di coraggio per un ragazzo di 20 anni presentarsi agli elettori. Tanto di cappello". A ufficializzare la candidatura a Brescia di Renzo Bossi, figlio del ministro Umberto Bossi, e' il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, uscendo dal vertice della Lega in corso in via Bellerio.