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venerdì 20 agosto 2010

A Maroni ed Alfano ed a tutto il PdL e Lega, così, per sottilizzare....

Dopo qualche giorno le dichiarazioni del PdL sono leggermete cambiate. Forse si sono andati a leggere la Costituzione e la legge elettorale in vigore (vedi il mio post precedente).
Ma il ritornello è lo stesso "Comunque il nome  sulla scheda qualcosa significherà nel peso politico della coalizione e del suo diritto di governare".
Se vogliamo sottilizzare, il nome sulla scheda identifica l'unico capo della coalizione elettorale ossia di quel gruppo di partiti che si identifica in un unico Capo ed in un unico programma.
Ragionando come ragionano gli esponenti del PdL allora, andando ad estreme conseguenze, se quella coalizione elettorale si rompe (e si è rotta) quell'unico Capo non la identifica più e quindi non rispecchia più il volere del popolo sovrano e, quindi, è l'unico capo, quello del nome sulla scheda, che dovrebbe per coerenza andare a casa.

martedì 23 marzo 2010

Bagnasco e i politici

Ieri il Cardinal Bagnasco ha pronuciato una solenne prolusione (la trovate qui) al Consiglio Permanente della CEI. Fra i tanti argomenti toccati, come vedete dalle prime pagine dei giornali di oggi (sempre tutti molto attenti alle parole d'oltretevere, chissà poi perchè?), come la corruzione, la pedofilia, il malgoverno, la crisi economica, i licenziamenti, l'accoglienza dei migranti,il Cardinale ha toccato anche il tema dell'aborto, ovviamente per condannarlo.
Poi ha ammonito affinché "la cittadinanza inquadri con molta attenzione ogni singola verifica elettorale" ed ai programmi dei partiti, perché esistono prima "valori non negoziabili che emergono alla luce del vangelo e della ragione (?)" quali la difesa della vita dal concepimento alla morte.... la famiglia fondata fra matrimonio fra uomo e donna. Solo su questo fondamento si impiantano altri indispensabili valori (quindi negoziabili?) quali il lavoro, l'accoglienza verso gli immigrati, il rispetto del creato (ecologia) ecc.
A parte la singolarità delle affermazioni, esse non mi stupiscono più di tanto; la Chiesa non ha mai voluto esser libera in libero Stato e punta a fare il suo mestiere, ossia quello di convincere i fedeli della bontà e della obbligatorietà dei suoi precetti anche nella vita politica. In ciò non è molto dissimile dagli ajatollah che impongono la sharja o dai capi delle sette che impongono le loro corbelleria agli adepti. Ripeto, non mi stupisce, la Chiesa Cattolica, come tutte le Chiese fondate sul trascendente e sul premio differito in un'altra vita, fa il suo mestiere.
Quello che mi stupisce, e siamo nel 2010, è l'evidenza che i giornali di ogni tendenza, le televisioni pubbliche (?) e private (!) danno alla prolusione del Cardinal Bagnasco. E le schiere di politici che se ne appropriano per affermare di esser il Partito di Dio in quanto nel loro programma c'è quel che chiede Bagnasco. Io salvo la vita, quindi sono l'unto del Signore! Salvo i principi non negoziabili, quindi la CEI chiede di votare per me. Butto a mare i migranti? La crisi economica, lungi dall'esser conclusa provoca licenziamenti? I miei cittadini no hanno case? Non fa nulla, non sono i principi fondamentali della fede, lo dice Bagnasco!!!
Come sarei felice se i nossti politici, i nostri media riservassero anche alle dichiarazioni della Chiesa Cattolica (si badi bene cattolica, non cristiana) lo stesso spazio che dedicano alle predicazioni dei leader delle altre confessioni religiose.

P.S. : Bagnasco si è accorto di esser andato troppo oltre: in un comunicato firmato dai vescovi di Genova, primo firmatario lo stesso Bagnasco (doppio incarico) si avvisa che anche il diritto al lavoro e alla casa, l'integrazione degli immigrati: sono tutti "valori che non possono essere selezionati secondo la sensibilità personale, ma vanno assunti nella loro integralita".
Ed ora i nostri politici-baciapile?

martedì 7 luglio 2009

Sogno o son desto?

Che guaio la politica. Una volta era tutto più semplice. C'era la destra fascista, il centro democristiano con i suoi cespuglietti, il Partito Comunista dei grandi ideali e dal ferreo apparato, il Partito Socialista che italianamente ondeggiava dall'uno all'altro.
La destra era fuori, il PCI un passettino dentro, la DC governava tramite la Segreteria. Il Governo non aveva un grande ruolo, tranne il cd. sottogoverno, anzi se c'era qualche discussione sui "turni" da ministro, si faceva un governo balneare e si andava in vacanza. Il Quirinale, allora, era abbastanza organico al governo e faceva poche storie.
Il quadro , fortunatamente, è cambiato. Abbiamo due schieramenti, anche se compositi, che si alternano al governo e il Quirinale è arbitro imparziale.
Ma.... ma c'è qualcosa che non va.
Una volta esistevano le idee. Attorno a queste idee i partiti raccoglievano il consenso degli elettori (sì, c'erano altri metodi, ma lasciamo perdere le patologie).
Oggi è diverso. Viene prima il consenso e poi, questo consenso serve ad imporre le proprie idee.
Ma come raccogliere il consenso?
Pachi di pasta? Promesse di lavoro? una scarpa destra ora e la sinistra ad elezione avvenuta?
No. Ci vuole qualcosa che raggiunga tutti e la parte emozionale di ognuno.
Ci vuole un sogno! "I've a dream!" disse un tizio tanti anni fa che conquistò le masse.
Purtroppo i ragionamenti non vanno più. La gente non vuol fare la fatica di pensare. Vuole sognare.
Se si guarda al panorama politico italiano i vincitori sono quelli che hanno promesso sogni, anche senza realizzarne neppure uno, basta che il sogno sia talmente generico da non poter essere esattamente definito e continuabile a sognare anche in presenza di evidenti segni contrari.
Berlusconi aveva promesso ricchezza per tutti e meno tasse per tutti. Nisba, sogni non realizzati, ma gli italiani ci credono ancora, pure i pensionati ed il reddito fisso, quelli che evadere non possono.
La Lega aveva promesso il federalismo e sicurezza. Nisba, sogni non realizzati. Il federalismo fiscale è uno scatolone vuoto, pieno di buoni principi, che potrebbe esser riempito di tutto e del contrario di tutto. IL Disegno di legge Sicurezza, più che sicurezza produrrà burocrazia e non è altro che un pugno sul tavolo, che fa il botto , ma non fa danni. Eppure, nonostante il quotidiano stupro e la quotidiana rissa, la gente sogna ancora.
Di Pietro aveva promesso moralità e difesa dei valori. A parte la non chiara gestione dele carte valori all'interno della sua stessa casa e i suoi reiterati attacchi al Presidente della Repubblica, non molto ha realizzato tranne il famoso detto di Bartali "E' tutto sbagliato, è tutto da rifare". Eppure ha raddoppiato i voti.
Il PD si arrovella per togliere il velo davanti agli occhi degli italiani, si arrabatta con cifre e tabelle per dimostrare che le promesse fatte dal PDL non potranno essere mantenute. Non tira fuori una cifra che non possa esser dimostrata e perde. Perde rovinosamente.
D'altra parte i sogni premiano anche dall'altra parte dell'oceano. Mai e poi mai un afroamericano negli States avrebbe potuto vincere se non promettendo un sogno. "I've a dream!" ha detto lo scorso anno e ha conquistato le masse. Appunto.
Non è bello. Lo so, non è per niente bello, per chi è abituato a lavorare sulle proprie idee e cercare di spiegare che, anche se alcuni immigrati delinquono, spesso sono obbligati a farlo dal complicatissimo obbrobbrio di leggi in materia. oppure illustrare agli elettori la curva del PIL che si vorrebbe incrociare con la curva delle aliquote.
Purtroppo la maggioranza degli elettori preferisce sognare altre curve e non sentirsi reponsabili dei pasticci normativi del parlamento.
Chi si vuol cimentare al governo del Paese (o dell'opposizione) dovrà fare i conti con quanto sopra.
Non dico che dovrà lanciare uno spot, ma un sogno sì. Un sogno che unisca e leghi insieme la gente.

lunedì 6 luglio 2009

Ancora sulla sindrome del Santo Salvatore

E' di questi giorni la notizia che "nuove scosse" minacciano il Governo. Sfiducia al Parlamento? Aumento del deficit? Leggi sbagliate? No! Nientepopodimeno che nuove foto "pruriginose" sui divertimenti intimi del nostro primo ministro.
Ma possibile mai che l'opposizione deve ricorrere a questi mezzi? Sperare in un fatto esterno, in una buccia di banana? In un santo che ti viene a salvare?
Queste sono le conseguenze di una politica dettata solo dall'essere contro.
Spero che chi si appresta a correre per divenire il leader del maggior partito di opposizione ne tenga conto.

sabato 14 marzo 2009

Chiedo venia

E' un po' che non scrivo. Chiedo scusa all'unico lettore del blog. Ho avuto da fare. le femmine sono femmine!
Poi, la situazone politica italiana non cambia. Il PD sempre con lo stesso errore dell'Antiberlusconismo; Di Pietro con lo stesso errore dell'anti; Fini con lo stesso errore.
Il Cav Banana trionfa su tutta la linea promettendo agli italiani che possono chiudere il balcone e trasformarlo in veranda. COn 20.000 euro di lavori l'appartamento aumenta di 50.000!!!! Bella speculazione. QQuasi QQuasi lo ammiro, 'sto presidente del consiglio. sa sempre cosa fare.
Intanto le cose serie, le cose che riguardano ognuno di noi stanno uscendo dai riflettori. Come il testamento biologico, per esempio. Di fronte al carrarmato PDL il PD non trova di megli che farsi in tre, come la trinità, ma la Chiesa non ci sta e fischia l'espulsione. AIUTO!!!! Mi sa che, oltre che per la pensione, dovrò mettere i soldi da parte anche per l'ultimo viaggio verso la DIGNITAS in Svizzera.....