mercoledì 3 febbraio 2010

Non so che pensare.

La mia piccola città di origine è amministrata da un sindaco sceriffo.
Tanti vigili urbani sempre in movimento, telecamere etc.
Per ovviare ai tanti extracomuitari che stendevano il loro lenzuolo con le mercanzie sui marciapiedi cittadini, il sindaco ha concesso loro un grande spazio fisso (non proprio centrale) ed un altro (un paio di volte alla settimana in un luogo molto centrale. Questo per inquadrare la situazione.
Ovviamente esistono sempre molti venditori ambulanti di CD e DVD copiati illegalmente che si radunano in posti fissi.
L'altro giorno, all'avvicinarsi di un'auto di vigili urbani spariscono tuti, tranne uno (che, evidentemente, non aveva con se DVD o CD da vendere).
Un vigile urbano gli si è avvicinato e con modi alquanto bruschi gli ha ingiunto di allontanarsi.
L'extracomunitario gli ha risposto in modo spavaldo che l'Italia è un Paese libero e che non aveva alcuna voglia di andarsene.
Il vigile ha insistito (dandogli del tu) e chiedendogli i documenti. Con fare alquanto strafottente, lo straniero glieli ha quasi sbattuti in faccia.
Poi, come di incanto, il vigile ha girato i tacchi; lo straniero pure e la tensione è svanita.
Non so che pensare.
Lo straniero, per chi è della zona, è uno di quelli che campaalla giornata vendendo DVD illegali (cosa vietata) e, solo per caso, non è stato trovato con la merce.
Il vigile ha assunto un atteggiamento inutilmente strafottente e autoritario ingiungendogli di andar via, quando, non essendoci evidenza di reato, l'unica cosa che poteva fare era di chiedergli (magari con gentilezza) i documenti.
Insomma avevano ragione e torto ambedue.
Non so che pensare.
Possibile che non si possa vivere serenamente insieme?

1 commento:

marcoboh ha detto...

si vede che l'immigrato ha imparato subito i nostri peggiori comportamenti.