martedì 14 dicembre 2010

Il personaggio politico del quinquennio

Quale personaggio politico italiano sarà ricordato come quello più determinante nelle sorti del Governo italiano nell'ultimo quinquennio?
Antonio Razzi?
Domenico Scilipoti?
Fernando Rossi?
Catia Polidori?
Franco Turigliatto?

Quanti di voi li hanno votati con questa convinzione?

martedì 7 dicembre 2010

about Wikileaks

Mi stupisce molto l'accanimento con il quale gli States, e per loro l'Interpol, la svezia etc, cercano di bloccare Assange, mentre le notizie continuano ad uscire.
E' come se, invece di salvare la barca che affonda per un buco, tutti gli sforzi siano tesi a bloccare l'autore del buco.

In effetti è duro chiudere il buco. Oltre alle notizie già uscite, Wikileaks conta già 748 mirror ognuno dei quali riporta l'elenco degli altri.

mercoledì 1 dicembre 2010

.
Il 15 dicembre è maledettamente vicino ed idee in giro non se ne vedono, dice oggi Massimo Giannini di Repubblica, riferendosi al dopoBerlusconi.
Per quel che vale il mio parere condivido in pieno le idee del giornalista, ma mi sta venendo in mente uno scenario diverso dettato un po' dagli scenari finanziari.
Se siamo molto, ma molto fortunati dalla continua bufera ne usciremo con una manovra lacrime e sangue, tipo quella di Amato nel 1992.
Ma qual nuova maggioranza si prenderebbe in mano questa patata bollente?
Allora, forse, si potrebbe procedere così.
Il Governo NON ha  più una maggioranza. I cd. peones hanno tutto l'interesse a non fa finire la legislatura.
Il 14 dicembre vengono presentate alla Camera due mozioni di sfiducia, una da FLI-UDC-API, una da PD-IDV e altri.
Ogni sottoscrittore della mozione vota solo la sua. Nessuna mozione viene approvata, anche se il totale dei voti di sfiducia supera la maggioranza dei deputati.
Il Governo, debole, resta in piedi, ostaggio dell'opposizione divenuta maggioranza-ombra. In cambio della persistenza dello "scudo" o della sua salvaguardia penale, Berlusconi-Primo ministro sarà costretto ad una impopolare manovra economica restando in carica fino al 2013, quando, messa una pezza ai conti pubblici, si riapriranno i giochi.

Forse è fantapolica.
.

lunedì 29 novembre 2010

Chi paga quelle ragazze??? Una ipotesi

 .
In TV i commenti si sprecano: sono pagate dalla CIA, sono pagate dai comunisti, sono pagate da chi ha interesse a farle entrare nelle case del nostro Presidente del Consiglio.
Personalmente non ne so alcunché, ma avanzo una ipotesi mia.
Le ragazze che si sono autodefinite prostitute non sono certo quelle poveracce che battono per strada con il protettore che le picchia. Sono persone che volontariamente, sfruttando la loro avvenenza e la stupidità degli uomini, hanno scelto di tirar su soldi vendendo il loro corpo a caro prezzo.
Beh, se un venditore di cucine afferma in TV che il suo prodotto è apprezzato dal Capo del Governo, questo vale ben più di uno spot durante una partita di Champion League.
Autopromozione, insomma!!!!
.

Gheddafi e i ricatti

 .
Gheddafi continua con i ricatti: o l'Europa gli dà 5 milioni o "un'altro continente invaderà l'Europa", ossia farà partire i migranti attualmente segregati in Libia.

Preferirei spenderi i 5 milioni per aiutare le popolazioni che fuggono la miseria a la guerra come dice l'OIM.

Ma possiamo stare buoni a subire gli umori di un dittatorello da strapazzo???? NOn mi pare che Gheddafi sia andato al potere in modo democratico. Lo so che non si può dire, non è politically correct, ma potrebbe anche finire in modo non democratico, O no?

.

domenica 28 novembre 2010

Xenofobi?

In Svizzera, il referendum promosso dall'Unione di Centro ha modificato la Costituzione elvetica nel senso di prevedere l'espulsione dello straniero che sia reso colpevole di particolari gravi reati quali omicidi, rapine, traffico di esseri umani, stupri, altri reati violenti o che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni dell’assistenza sociale o di assicurazioni sociali. Da quanto ho sentito da un TG l'espusione non è permanente.
Il Governo elvetico ha cercato di scongiurere l'esito positivo del referendum per la paura che la Svizzera sia additata come Paese xenofobo.
Beh, in Italia è molto peggio. L'articolo 4 del Testo unico sull'immigrazione (D.L.vo 286/98 così come modificato dalla Bossi.Fini e da ulteriori modifiche volute dall'attuale governo si legge: 
"Non è ammesso in Italia lo straniero che non soddisfi tali requisiti o che sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l'Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone o che risulti condannato, anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati previsti dall'articolo 380, commi 1 e 2, del codice di procedura penale ovvero per reati inerenti gli stupefacenti, la libertà sessuale, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e dell'emigrazione clandestina dall'Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite. Lo straniero per il quale è richiesto". Ed, ovviamente, quando un immigrato commette uno di questi reati viene espulso
Ed i nostri ministri che si ostinano a dire che non siamo un paese xenofobo, visto che fra i reati descritti c'è anche il furto aggravato??

mercoledì 17 novembre 2010

Crisi e tempi. Disinformazione o ignoranza crassa?

E' quasi una settimana che i leader politici (ed anche i giornalisti) ci ammanniscono lezioni di fanta-costituzione.
Scioglimento di una sola Camera, elezioni a marzo, governo tecnico, impossibilità di sfiduciare il governo se un ramo del Parlamento ha appena dato la fiducia al governo stesso, scioglimento della Camera che non ha dato la fiducia al governo.
Non so se è disinformazione voluta o ignoranza crassa. Basta leggersi la Costituzione.

Articolo 94 : il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Quindi se una sola delle due Camere vota la sfiducia nei modi e nei tempi voluti dall'articolo 94 della Costituzione il Governo è in crisi e il Presidente del Consiglio deve rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato.
E qui si apre la fase che spetta al Capo dello Stato che, però, non può condurla a suo piacimento perché deve rispettare quanto previsto dalla Costituzione.
Gli scenari sono tre: reincarico al premier uscente, incarico ad un altro Presidente del Consiglio, scioglimento delle Camere.
Nessuno di questi scenari è obbligato o rimesso all'arbitrio di Napolitano. Le sue scelte devono esser dettate dall'unico obbiettivo di trovare un Governo che abbia la fiducia delle Camere; solo se ciò non può avvenire le Camere verranno sciolte. Le Camere e non solo una di esse e vi spiego perché.
La Costituzione pone il Parlamento al di sopra del Governo e su questo non ci piove, visto che è il Parlamento che, con la fiducia, fa vivere il Governo. La Costituzione, infatti, assegna alle Camere una durata precisa: cinque anni, ma non assegna alcuna durata prefissata al Governo che vive fino a che dura la fiducia accordatagli dalle Camere.
Quindi, in caso dissidio fra Camere e Governo, prevale il Parlamento. Muore il Governo e non il Parlamento.Ciò fa giustizia della peregrina ipotesi di sciogliere la Camera che ha sfiduciato il Governo: si sovvertirebbe la Costituzione punendo la Camera che, nell'ambito delle prerogative assegnatele dall'articolo 94 della Costituzione, ha revocato la fiducia al Governo e privilegianodo il Governo che tale fiducia non ha avuto.
Neppure è valida l'obiezione che, sciogliendo entrambe le Camere, si punirebbe la Camera che, invece, ha confemato la sua fiducia al Governo.
Lo scioglimento del Parlamento è l'ultima ratio del Presidente della Repubblica ed è utilizzata solo quando il Parlamento non è in grado di funzionare. E l'incapacità di esprimere la fiducia ad un qualsivoglia esecutivo è il simbolo principe dell'incapacità di funzionare.
Quindi lo scioglimento anche della Camera che ha confermato la fiducia al Governo prevale sull'incapacità dell'intero Parlamento, formato dalle due Camere, di esprimere la fiducia ad un qualsivoglia esecutivo.

Tradimento del mandato elettorale ricevuto dal popolo sovrano. Questa espressione è stata usata per giustificare l'automatico ricorso alle urne in caso di caduta del Governo espressione del voto del 2008.
Peccato che l'articolo 67 della Costituzione dispone che "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"
La legge elettorale attuale (è sempre il D.P.R. 361/57 più volte modificato, in ultimo con il porcellum) all'articolo 14bis (introdotto appunto con il Porcellum) dispone che i partiti che si coalizzano "dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione" Quindi non come Presidente del Consiglio, bensì come capo della coalizione elettorale.
A voler esser precisi, se questa coalizione elettorale dovesse rompersi (come si è rotta), l'indicazione non varrebbe più: se Tizio é il capo di una coalizione, quando la coalizione non c'è più, Tizio di chi è il Capo?

Elezioni a Marzo? Dipende. Non è una scelta libera. Sovviene ancora la Costituzione. All'articolo 61, dispone che "Le elezioni delle nuove camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti" . Quindi, entro e non oltre settanta giorni da un eventuale decreto di Napolitano di scioglimento delle Camere.
:

mercoledì 27 ottobre 2010

Wi-Fi libero subito!!!


.
Finalmente se ne sono accorti. Maroni oggi durante un question time alla Camera  Parlamento ha dichiarato che "Nel settore delle frodi on line - clonazione di carte di credito e di bancomat - la polizia ha perseguito oltre quindicimila persone, quindi la norma del 2006 funziona. Detto questo, in questi anni c'è stata un'evoluzione tecnologica che mi consente di dire che si può trovare una soluzione diversa dalle restrizioni del decreto-legge Pisanu che consenta comunque l'attività investigativa.
È mio intendimento - ci stiamo lavorando da tempo - portare la prossima settimana in Consiglio dei Ministri una proposta che ci permetta di superare il decreto Pisanu, che come sapete scade il 31 dicembre 2011, liberalizzando il wi-fi ma garantendo le informazioni che consentano alla magistratura ed alla polizia di proseguire le indagini che ho citato
" .

 Meglio tardi che mai......
.

venerdì 22 ottobre 2010

Anarcochi?

Oggi, volendo dare un nome ai "contestatori violenti" della discarica di Terzigno, il sottosegretario Mantovano ha affermato che essi vanno ricercati nell'area anarco-insurrezionalista.
A parte la difficoltà a pronunciare il nome, ma voi mi sapete spiegare chi sono questi anarcoinsurrezionalisti?
Qui una ricerca su Google, che non  mi ha chiarito molto le idee.
Sono accusati di orrendi misfatti ed in particolare di quelli irrisolti, tipo il "fallito attentato"(?) a Belpietro.
Ogni tanto viene annuciato con gran tromba qualche arresto ma, poi, si apprende che gli arrestati sono accusati di gravissimi crimini come aver rovesciato qualche banchetto, effettuato qualche spesa proletaria etc.
Di quelli accusati di crimini veramente gravi, mai che ne avessi visto uno arrestato o, almeno, qualcuno con nome e cognome.
Non è che sia un'altra storia di quele della strategia della paura???

mercoledì 20 ottobre 2010

E' sempre un caso nazionale

-
50 giorni di prime pagine su un appartamento a Montecarlo e si monta una caso nazionale.
Le telecamere che sfondano porte in Puglia per soddisfare la brama di sapere chi e come e quando è stata uccisa una povera ragazzina perché di un omicidio è stato fatto un caso nazionale.
Un leader politico di destra è stato santificato e promosso "compagno" sol perché ha litigato con il suo compare con il quale continuerà a governare e, del deserto dell'opposizione, questo diventa un caso nazionale..
Un italiano dà un pugno ad una non italiana che muore e si monta un caso nazionale.
Una non italiana tira un 'ombrella ta ad una italiana che muore e si monta un caso nazionale.

Quanto costa aprire un bar a Timbuktu?
-

martedì 19 ottobre 2010

Masi e i costi della RAI

.
Masi dice che non ha alcuna intenzione di bloccare "vieni via con me" di fazio e Saviano per motivi politici: è solo una questione di costi , dice di Direttore Generale.

La RAI è un'azienda che sta sul mercato, ma è anche finanziata con i soldini del contribuente. Deve quindi barcamenarsi fra introiti (pubblicità) e cultura.

La Clerici prende 1.800.000 euro per la prova del cuoco che va in onda ogni giorno su RAI1 alle 12.00, ma non mi pare che faccia poi uno share fantastico, almeno a giudicare da Auditel e tale da giustificare i renti pubblicitari.

Michele Santoro, come reddito complessivo, dichiara 690.000 euro e, mi pare che abbia un ascolto superiore a quello della Clerici, sempre a giudicare da Auditel.

Sempre Auditel dice che "Che tempo che fa" domenica sera ha avuto un numero di spettatori doppio della "prova del cuoco", ma Fazio non prende il doppio della Clerici .

Insomma, mi sa che questa storia dei costi, invocata da Masi, sia la solita bufala.

A meno che.....  non ci voglio neppure pensare...... a meno che non sia un piano preordinato per distruggere la RAI, facendone calare gli ascolti per risollevare altre Reti..... no, sicuramente sbaglio..... o no?.

martedì 12 ottobre 2010

Ma la Lega non era quella contro il centralismo?

.
La Lega Nord ha fatto dell'autonomia locale la sua bandiera. I sindaci comandano perché eletti dal popolo e più vicini ad esso.
Roma ladrona e i segretari nazionali dei partiti non possono condizionare le scelte locali.
Due recenti episodi sembrano contraddire questo assunto e spostare l'asse politico della Lega verso un centralismo sia statale sia politico.
Sappiamo tutti quel che è successo ad Adro dove un sindaco ha deciso di marchiare una scuola con un simbolo caro al suo partito. Scelta autonoma del sindaco eletto dal popolo. Ma, poi, il sindaco afferma che toglierà i simboli se glielo ordinerà il leader nazionale del suo partito, mica se glielo chiede il popolo che lo ha eletto.
Il sindaco di Milano stipula un accordo per alloggiare alcune persone di etnia rom in case del comune.
Scelta autonoma di un sindaco in una materia di competenza non certo statale, come sancito dall'articolo 117 della Costituzione.
Arriva un ministro della Repubblica, quindi un esponente dello Stato, e blocca tutto. L'accordo stipulato dal sindaco non è valido. Comanda lo Stato, sì quello centralista e burocratico di Roma ladrona.
Insomma la Lega rinnega l'autonomia comunale e si dà anima e corpo al centralismo governativo e politico.
Riflettiamoci.
.

giovedì 7 ottobre 2010

Vero o falso?

.
Dossier su Fini, vero o falso?
Dossier sulla Marcegaglia, vero o falso?
Il tentativo di attentato a Belpietro è sparito dalle notizie. E' vero o falso?
Il Bazooka avvertimento al giudice di Reggio Calabria forse è un bazooka già sequestrato, vero o falso?
Aiuto, non si ci capisce più nulla!!!
.

mercoledì 6 ottobre 2010

Legge 40 e volontà popolare

(ANSA) - ROMA, 6 OTT - ''E' ormai evidente che nei confronti
della legge 40 c'e' un'attacco di alcuni tribunali. Non su punti
marginali ma puntando alla struttura della legge per smontarla.
Si dica che si vuole tornare al Far West'': e' il
sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, ad affermarlo
dopo avere appreso dell'ordinanza che porta la legge 40 sulla
fecondazione assistista in Corte Costituzione nella parte che
riguarda l'eterologa. ''Si vuole cosi' colpire la volonta'
popolare perche', tra l'altro, l'eterologa era uno dei punti
sottoposti al voto referendario''
ha detto Roccella. (ANSA).


Bah, il non raggiungimento del quorum al referendum, secondo me, significa solo che la maggioranza non ritiene questo un problema fondamentale.

Risiko e PD+Api+FLI+UDC+IDV+ETC+ETC

 .
.Ci si chiede chi mai voterebbe un'ammucchiata così.
Ma... non avete mai giocato a Risiko?
Lì è normalissima prassi di gioco il formarsi di una estemporanea alleanza che sorge al solo scopo di far fuori il giocatore più forte.
Poi... poi - da ex alleati - si torna allegramente a sbranarsi a vicenda.
.

lunedì 4 ottobre 2010

Scienza e vita(?)

.
Il Nobel per la medicina va a Robert Edwards, "padre" dei bimbi in provetta.
Ha dato la gioia di un figlio a tante coppie che "naturalmente" non ci riuscivano.
E, subito, l'associazione Scienza e Vita ha protestato perché l'assegnazione del Nobel a Edwards suscita problemi etici.
Ognuno pensa ciò che vuole, ma quel che mi urta nel comunicato di Scienza e Vita è l'accostamento della fecondazione artificiale (nascita della vita) all'aborto, all'omicidio di embrioni (cessazione della vita):

“Oltre a ciò, in particolare, – prosegue Romano (Presidente Scienza e vita) – pensiamo al congelamento degli embrioni e alla diagnosi genetica preimpianto, che comportano la soppressione di vite umane, selezionando gli embrioni ritenuti più idonei al trasferimento ed escludendo quelli non ‘di qualità’. Introdurre il principio di qualità della vita rileva indubbie derive discriminatorie, suggestionate e condizionate da una molteplicità di fattori culturali, economici, utilitaristici nei quali la medicina dei bisogni elementari si orienta sempre più palesemente verso quella dei desideri”.
“La legge 40 – conclude Lucio Romano – ha il merito di aver posto un argine alla legittimazione di una visione puramente meccanicistica della vita, assicurando i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito”.

Ma perché esiste gente così?????


.

scommettiamo che domani accadrà?

.
Il nostro Presidente del Consiglio - da quanto si legge sui giornali - appare ringalluzzito e pronto alla pugna.
Non si fida punto dei finiani e  ritengo stia cercando un bel pretesto per staccare la spina alla legislatura il più presto possibile, nonostante il Presidente Napolitano voglia i primi tre mesi dell'anno prossimo liberi da campagna elettorale per celebrare il 150° anniversario della Unità d'Italia.
Non conviene a Berlusconi andare troppo in là nel 2011 per non dar tempo ai finiani e al "terzo polo" per organizzarsi sul territorio.
Ma quale sarà il casus belli che Berlusconi sceglierà? Non penso che vorrà farsi sfiduciare su una legge ad personam, tipo processo breve. Non vorrà certo dare ai finiani e all'opposizione la patente di paladini della giusta giustizia.
Dovrà scegliere un'altra occasione alla Camera. Un'altra occasione che gli consenta di "uscir sfiduciato" per difendere gli alti valori etici e cattolici del nostro Paese. Una occasione, insomma, in cui la sfiducia lo faccia uscir vincitore di fronte al mondo cattolico ed alla chiesa.
Quale occasione migliore, allora, del Disegno di legge sul testamento biologico, approvato dal Senato nel marzo scorso ed ora in Commissione alla Camera? E' un testo che ai laici fa ribrezzo con incongruenze evidenti e che Fini ha già avuto modo di condannare.
Un bell'emendamento governativo, una richiesta di fiducia, una sfiducia della Camera e Berlusconi potrà andare da Napolitano a rassegnare le dimissione come paladino dei valori etici cattolici e, mondato così dai suoi peccati, potrà chiedere ancora il voto ai fedeli...
.

domenica 3 ottobre 2010

Belpietro e qualche perché

.
.Son tre giorni che leggo sui giornali le ricostruzioni del "fallito attentato" a Belpietro.
Spero vivamente che le cd. Autorità riescano a dare una risposta definitiva.
Ma, dai commenti e dalle ricostruzioni dei giornali, soprattutto politici, c'è qualcosa che non mi convice.
Dicono che l'Attentatore non sia  un balordo, vista la freddezza del puntare l'arma sul poliziotto, la conoscenza dei luoghi testimoniata dal "perfetto piano di fuga" che l'ha portato via non dal portone principale ma da altra via al sicuro da tutte le telecamere di sorveglianza e dagli altri poliziotti in attesa al portone principale.
Ma, allora, se non è un balordo, qualche perché si impone.
Se non è un balordo, perché ha puntato l'arma sul poliziotto, visto che l'incontro è avenuto tre piani più sotto di quello di Belpietro ed è cosa assolutamente normale trovare qualcuno per le scale?
Non sarebbe bastato un semplice cenno del capo, tipo "buonasera" per non insospettire un poliziotto che, ricordiamolo, aveva finito la sua missione di scorta e stava scendendo le scale per fumarsi una sigaretta?
La pistola si inceppa e il poliziotto ha sentito un clic? Di solito la pistola si inceppa dopo aver sparato qualche colpo e non prima e, quando si inceppa non fa clic, si blocca e basta. Un professionista avrebbe dovuto guardar bene la sua arma.

Ma, poi, qual era il suo piano? Andar su e farsi aprire da Belpietro? Sforacchiare la sua porta con qualche colpo? Se fosse stato un professionista doveva sapere che la scorta accompagnaiava il giornalista fin sopra e atendeva la chiusura della porta. Se voleva ucciderlo o gambizzarlo non era meglio attenderlo in un altro posto?
Il suo piano appare alquanto strano.
Spero vivamente di non essere alla vigilia di altri anni di piombo con giornalisti gambizzati. E' il peggior modo di far politica. Tutti hanno diritto di esprimere le loro idee, per quanto non condivisibili da qualcuno.
Alle accuse su carta stampate si risponde con la carta stampateùa e non con le pallottole.

Per questo spero che la vicenda abbia un chiarimento al più presto possibile.
.

giovedì 30 settembre 2010

Bossi, il PD e la (s)fiducia

.
Bossi ha giocato con il vecchio acronimo SPQR come facevamo alle elementari.
Il PD, in un sussulto di orgoglio, ha presenteto una mozione di sfiducia individuale.
Il 29 settembre si è visto che la vecchia maggioranza alla Camera non ha più i numeri.
Il PD ha votato contro la fiducia.
Casini ha prospettato un suo appoggio alla sfiducia, come Di Pietro. Aperture anche dai finiani.

Insomma c'è una certa  e reale possibilità di sfiduciare Bossi e con esso il Governo.
PAURA!!!!
Bossi bofonchia una qualche frase che potrebbe essere interpretata come una parzialissima scusa.
ANCORA PIU' PAURA.

Franceschini ritira la mozione.
Il Governo non deve cadere. Almeno, non deve cadere ora.

Che manfrina!!!!
.

martedì 28 settembre 2010

Noi porci? Ma qualcuno è in malafede

.
Se Bossi chiama porci i romani ripescando un giochino che si faceva alle elementari, il buon Maroni ha ricominciato ad esibirsi in un altro giochino che, purtroppo, gli riesce benino: quello della "paura del romeno".
Sono un po' di giorni che il ministro dell'interno , complice Minzulpop, ci sta - di nuovo - rompendo la testa con il pericolo delle invasioni romene agevolate - questa volta - dall'ingresso della Romania nell'area Schengen 
.
Questa dell'area Schengen che favorirebbe le invasioni dei romeni è una emerita bufala e denota l'ignoranza o la malafede del ministro.
I romeni, i bulgari, i ciprioti, i britannici (eh, sì, anche loro, ché il Regno Unito NON fa parte dell'area Schengen) sono cittadini comunitari e, come tali, hanno il diritto di circolare liberamente, di stabilirsi e di lavorare in TUTTA l'Unione europea, in TUTTI gli Stati membri, che abbiano o meno aderito agli accordi di Shengen.
L'unica differenza è che fra Stati confinanti aderenti a Schengen è abolito il controllo di frontiera. Insomma nel passaggio da uno Stato "Shengen" e un altro non si deve esibire il documento di identità.
Cosa cambierà nel 2011, se la ROmania aderirà agli accordi di Schengen?
Assolutamente nulla. Ora il Romeno che viene in italia, via aereo volo diretto, all'ingresso deve esibire un documento di identità e, osservata questa formalità, NON può esser fermato.
Il romeno che arriva via terra, deve esibire il documento al confine fra la Romania e l'Ungheria, o fra la Croazia e la Slovenia, secondo l'itinerario prescelto, e NON presentano il documento quando entrano in Italia.
Nel 2011 - se la Romania entra in Schengen - i romeni non presenteranno il documento alle frontiere suddette.
Sia ora che nel 2011 resta ferma la possibilità della polizia di chiedere in qualunque momento ed in qualunque posto un controllo di identità.


Queta bufala fa il paio con l'altra sventolata nella campagna elettorale del 2008 quando si accusò il Governo Prodi di non aver posto il "veto provvisorio" di cinque anni "agli ingressi dei rumeni".
A parte che la clausola di salvaguardia era stata adottata per due anni, la possibilità data dal Trattato UE NON si riferisce alla libera circolazione, facoltà indiscussa e non limitabile per quasiasi cittadino di uno Stato membro UE fin adal primo giorno dell'adesione, bensì alla possibilità di limitare per  qualche anno la possibilità di lavorare nel Paese
L'apposizione rigida di questa clausola è sempre controproducente in quanto non si vieta l'ingresso bensì il lavoro regolare e si incentiva il lavoro nero. Ossia chi vuol emigrare emigra e non potendo lavorare, si adatta al lavoro nero.

Cari leghisti, noi saremo porci, ma voi siete ignoranti o in malafede.
Ops, ho dato dell'ignorante a due ministri !?!?!? Ma via...... era una battuta!
.



giovedì 23 settembre 2010

Proprietà e famiglia

.
Se per un giornale se una casa appartiene al fratello della compagna di un esponente politico significa che la casa appartiene a a questo esponente politico, forse si può correttamente affermare che se un giornale appartiene al fratello di un altro politicoo allora esso appartiene a questo secondo polititico. O no?
.

lunedì 20 settembre 2010

Provocazione? O no?

Sappiamo tutti quel che è successo ad Adro con la bella scuola piena zeppa di simboli di partito, checchè ne dica il sindaco; sappiamo delle proteste, sappiamo della ferma (?) presa di posizione della Gelmini.
Oggi discutevo della faccenda con un amico proveniente da una Regione del mezzogiorno recentemente passata dal Centrosinistra al PdL. Quello che mi ha detto mi ha stupito non poco. "Eh, sì, lì ad Adro hanno fatto una bella scuola con tanti simboli di partito. Da noi gli amministratori ci hanno lasciato solo i loro simboli (= i loro amici), ma la scuola bella e nuova non ce l'hanno mica data!".

domenica 12 settembre 2010

Sempre il solito

"Sono perfettamente d'accordo a rendere incandidabili nel PdL chi ruba - ha risposto Berlusconi a Giorgia Meloni - ma chi decide chi ruba non deve essere questa magistratura politicizzata, bensì un organo interno del Partito!!!!" Ossia, come al Solito Berlusconi sopra e al di fuori della legge e della Giustizia.

venerdì 10 settembre 2010

Ma perché ci si mettono anche i media?

.
Un reverendo americano, pastore di una Chiesa come ce ne sono tante negli States di piccole e piccolissime ha, pover uomo, la fobia degli islamici. Fatti suoi, direte; fatti limitati a quella fetta di provincia americana non sempre dotata di una visione oggettiva del mondo, ma più spesso dotata di visioni tout court
Macché!
In questo mondo dove si cerca sempre lo scoop, qualche Tv locale ha riportato che il reverendo (?) americano aveva avuto la trovata pubblicitaria (per la sua Chiesa) di bruciare qualche copia del Corano nell'anniversario dell'11 settembre.
Qualche TV meno locale e qualche giornale in cerca di "pezzi" di colore hanno ripreso la notizia e, come succede solo nella terra degli yankees, in un crescendo esponenziale la notizia è esplosa. Pare siano intervenuti personalmente Obam, il Capo dell'FBI e non so chi altri. Ovviamente il reverendello ora ci sta giocando e sta alzando il prezzo.
Intanto qualcuno ci ha già rimesso la pelle anche se, a questo punto, non so se sia più idiota il reverendo o chi, colpito da sacro furore per l'offesa, accoppa qualcun altro.
Insomma, vi ricordate il detto che il battito d'ali di una farfalla in Brasile può provocare una rivoluzione in Cina?
Abbiamo la dimostrazione della verità del detto. 
Se però i media pensassero un po' prima di pompare certe notizie, forse ammireremmo con animo più lieto il batter d'ali della farfalla, senza sentire il pathos per i morti in Cina.
.

mercoledì 8 settembre 2010

domani accadrà (forse)

.
Dicono i giornali che il nostro Presidente del Consiglio si presenterà a fine mese al Parlamento forse non più con i "5 punti" sui quali i "finiani" hanno già garantito la fiducia ma cion considerazioni sull'attuale situazione politica.

 E pare anche, secondo quanto riportato dalle parole di Cicchitto che "non ci sarà una mozione ma probabilmente una risoluzione che riassumerà il contenuto dell'intervento di Berlusconi". 

Ipotizziamo uno scenario. Berlusconi sa che non può "rimuovere" Fini dal suo incarico di Presidente della Camera e neppure chiedere un intervento di Napolitano e cerca un pretesto per essere sfiduciato dai finiani per accusarli di aver mandato a monte la legislatura.

Le "considerazioni" che Berlusconi può svolgere non potranno poi di molto discostarsi da quanto detto fin ora e comprenderanno quindi anche giudizi sulla presunta mancanza di imparzialità dell'attuale Presidente della Camera.

Se sul documento "riassuntivo" viene poi posta la fiducia, come si comporteranno i finiani?
.

martedì 7 settembre 2010

Rimuoviamo Fini!!!!!!

.
Dopo una notte di consultazioni ad Arcore, B & B hanno deciso di salire al Colle per chiedere a Napolitano le dimissioni di Fini. Ora, tutto si può dire su B & B tranne che siano stupidi. Sanno già esattamente quale sarà la risposta di un Capo dello Stato, come Napolitano, rispettoso della Carta Costituzionale. 
Quindi l'intento è un altro e ben più pericoloso: appena scesi dal Colle, i megafoni di famiglia sia di carta stampata sia sia di etere cominceranno l'opera di delegittimazione del Capo dello Stato come una persona di parte, che difente un Presidente della Camera di parte, che fa politica attiva  e che, soprattutto non sta dalla parte di B & B.
Ma quello che dà più fastidio a B & B non è che Fini faccia politica attiva, bensì che non stia completamente dalla sua parte.
Forse noi italiani abbiamo la memoria corta, ma i Presidenti di Camera e Senato che piacciono al Presidente del Consiglio sono quelli proni e diponibili, pronti a leggere in aula una sua lettera nella quale dà disposizioni per la proposizione di un  emendamento che blocchi i processi in corso (quindi anche il suo) per un anno con la scusa che così i magistrati possono dedicarsi ad altri reati.
Insomma, del Senato, di Mediaset, della Camera o di Publitalia purché siano dipendenti.
.

mercoledì 1 settembre 2010

La morte della cultura generale

.
Se c'è una cosa che odio dei blogger è leggere pistolotti che pontificano sull'universo mondo come se il beneficio del dubbio fosse un'archeologia passatista.
 
Però, però sono un essere umano e stavolta mi ci butto anche io.

I giornali son pieni di proteste per i test di ingresso nelle università e la lamentela più diffusa è la scarsa attinenza delle domande dei quiz al ramo del sapere che quella facoltà intende insegnare allo studente.

Sono un fortunato, ai miei tempi i quiz non c'erano.

Però, però, mi sembra giusto che sia così. Se uno studente uscito dal liceo vuole intraprendere gli studi medici mi sembra normale che non sappia da cosa sia provocata un'ulcera. Si iscrive apposta a medicina per impararlo e, in quella facoltà, troverà medici e professori pagati apposta per insegnarglielo.

Da una breve lettura dei test, mi sembra che i quiz vertano piuttosto su quello che una volta si chiamava "cultura generale". 

Se uno studente non conosce che l'intifada è una forma di protesta che fu organizzata in Palestina o che la Cappella degli Scrovegni fu affrescata da Giotto, mi sembra più uno studente che doveva esser bocciato al liceo che un aspirante medico. A Medicina nessun professore gli insegnerà la storia o l'arte.

Che medico sarà una persona che non ha ritenuto di imparare, a scuola o sui mezzi di informazione al storia recente o lo stupendo passato d'arte delle nostre città????
.

lunedì 30 agosto 2010

Gheddafi ed il Libro Verde

.
Non che aggiunga granché al folklore del personaggio.
Avete mai dato uno sguardo al famoso Libro Verde del "Colonnello Gheddafi"??????
Lo comprai, curioso, in una libreria a Tripoli, stupito, allora, di trovarlo anche in italiano.
Stupito, ora, del mare di banalità in esso contenute.
Non è una lettura interessante, la trovate qui.
Invece trovate  invece qui l'atto di deferenza del nostro Presidente del Consiglio verso l'illustre autore del "libro Verde"
 
.

domenica 29 agosto 2010

Gheddafi, Berlusconi e la Lega

 .
Gheddafi viene in Italia invitato da Berlusconi e, in pompa magna, chiede che l'Islam sia la religione d'Europa.
Il leader libico ha invitato le fanciulle presenti a "convertirsi e seguire 'l'ultimo dei profetì", ovvero Maometto. Tre delle ragazze, secondo il racconto di una delle presenti, si sono in effetti convertite di fronte al colonnello.
Con una sorta di "rito veloce", Gheddafi ha 'suggellato' la scelta delle tre ragazze. 
Tutto ciò cin il beneplacito del nostro Governo, quindi anche della Lega.

 Insomma, figli del Carroccio, che volete fare: No alla preghiera dei poveri musulmani, all'apostolato del ricco dittatore libico????
.

giovedì 26 agosto 2010

Libertà è....

 .
Non capisco un acca di calcio. Ogni tanto mi piace guardare le partite dei quello che viene chiamato il gioco del calcio.
Pare che ieri taluni amanti di questo gioco, in quel di Bergamo, giusto per dimostrare al Ministro dell'interno il suo errore nel considerarli teppisti ed amanti della violenza abbiano, così per gioco, inscenato una rappresentazione di guerriglia urbana con tanto di incendio di autovetture, ovviamente messe lì dai proprietari proprio a questo scopo.
Non amo Maroni, ma a lui va tutta la mia solidarietà e l'incoraggiamento a a continuare a chiamare teppisti e criminali quelli che si definiscono invece amanti del gioco del calcio.
.

Quando finisce agosto?

.
  • Libero: La Marcegaglia sta con Sergio, il Colle isolato.
  • Libero: Berlusconi, scordiamoci le urne, tanto Fini è spacciato.
  • ItaliaOggi: Esonda il portavoce del cognato di Giancarlo Tulliani
  • Il Messaggero: ora non ci sono le condizioni per votare.
  • Il Fatto quotidiano: Napolitano ha fatto bene o male?
  • Libero: C'è un piano lumbard controil Cavaliere
  • Il Foglio: il Cav. lascia Casini all'uscio e addomestica Bossi
  • La Stampa: Casini canta vittoria, quelli del voto subito sono stati sconfitti
  • Libero: se le femministe difendono solo la donna del capo
  • Il Giornale: le dichiarazioni dei redditi dei Tulliani
  • Libero: Le foto che i Fini vogliono bloccare
  • Il Foglio : tutti pazzi per Giulio

Quando finisce Agosto?????

.

martedì 24 agosto 2010

Cota, le schede e chi le riconta?

.
Sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
Il TAR Piemonte, con una sentenza a parer mio un po' strana, ha deciso di ricontare le schede votare per una lista dichiarata "dopo" inammissibile per una sorta di prova di resistenza con lo scopo di appurare se esse son state necessarie per l'elezione a Presidente della Regione Piemonte dell'esponente della Lega Nord Cota.
Ora leggo dai giornali che nessuno sta effettuando il riconteggio sia perché non ci sono i soldi per il materiale traporto delle schede dal deposito alla cancelleria del tribunale, sia perché varie Autorità si rimpallano quest'onere.
Se la giustizia,a nche quella amministrativa, si blocca per queste piccolezze [quisquilie, pinzillacchere diceva Totò] altro che processo breve per dare la certezza del diritto.
Prima di tagliare la testa ai processi "lenti" bisognerebbe fornire a chi questi processi deve portare avanti gli idonei mezzi per portarli a compimento.
Sarebbe come dire che Montezemolo ritira le Ferrari da ogni Gran Premio se le Rosse non scendono sotto il record della pista, ma non spende neppure un Euro per migliorarne il motore.
Povera Italia.

.

lunedì 23 agosto 2010

Odio l'estate

.
"odio l'estate
tornera' un'altro inverno
cadranno mille petali di rose
la neve coprira' tutte le cose
"

Così cantava Bruno Martino qualche anno fa. Odio l'estate e i quotidiani d'estate. Odio l'estate e i meeting polici estivi. Odio l'estate e le feste di partito.
Fateci caso, sono esattamente tre settimane che i titoli della cronaca politica dei giornali sono sempre uguali.
Dalla chiusura delle Camere non c'è stato alcun avvenimento sostanziale e solo una assordante guerra di parole, sempre uguali, sempre le stesse.
Mandiamo in vacanza anche i giornali.

Meno male che, come cantano i Righeira 
"L'estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va
."
.

venerdì 20 agosto 2010

delirio di onnipotenza anche a sinistra

Il delirio di onnipotenza dei politici non colpisce solo una parte dello schieramento.
Se non ho capito male gli organizzatori della Festa del PD di Torino non hanno voluto invitare Cota perché un invito alla festa poteva esser scambiato come una legittimazione a ricoprire la carica di Presidente della Regione Piemonte.
A parte il fatto che Cota oggi è il Presidente della Regione Piemonte e che, come in ogni competizone elettorale, esistono ricorsi non ancora decisi, chi ritengono di essere o di rappresentare gli organizzatori della festa del PD?
Il Popolo? il TAR? L'essere supremo? L'Unico ed Il Solo Organismo Deputato a Decidere Se Le Elezioni Sono Valide o No?

A Maroni ed Alfano ed a tutto il PdL e Lega, così, per sottilizzare....

Dopo qualche giorno le dichiarazioni del PdL sono leggermete cambiate. Forse si sono andati a leggere la Costituzione e la legge elettorale in vigore (vedi il mio post precedente).
Ma il ritornello è lo stesso "Comunque il nome  sulla scheda qualcosa significherà nel peso politico della coalizione e del suo diritto di governare".
Se vogliamo sottilizzare, il nome sulla scheda identifica l'unico capo della coalizione elettorale ossia di quel gruppo di partiti che si identifica in un unico Capo ed in un unico programma.
Ragionando come ragionano gli esponenti del PdL allora, andando ad estreme conseguenze, se quella coalizione elettorale si rompe (e si è rotta) quell'unico Capo non la identifica più e quindi non rispecchia più il volere del popolo sovrano e, quindi, è l'unico capo, quello del nome sulla scheda, che dovrebbe per coerenza andare a casa.

lunedì 16 agosto 2010

A Maroni ed Alfano vorrei dire........

Maroni e Alfano ieri hanno sostenuto che un governo guidato da un partito che non ha vinto le elezioni sarebbe incostituzionale (?) perché violerebbe l'articolo 1 della Carta fondamentale che dà al popolo la sovranità e il POPOLO SOVRANO con l'indicazione del nome sulla scheda avrebbe formulato una scelta insindacabile.
Peccato che l'articolo 67 della stessa Costituzione svincola da qualsiasi mandato ogni membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e che lo stesso articolo 1 (nel prosieguo volutamente ignorato dai due ministri) afferma che il popolo esercita la sovranità "nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Ma vorrei ricordare ai due ministri che anche il famoso Porcellum, ossia la legge elettorale vigente (legge 21 dicembre 2005, n. 270), all'articolo 5, comma 3,  indica il nome sulla scheda non come Premier, bensì solo come "unico capo della coalizione" e lascia intatte le prerogative del Capo dello Stato sulla scelta e nomina del presidente del Consiglio come ben si vede qui sotto:

"3. Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all'articolo 14, i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione. Restano ferme le prerogative spettanti al Presidente della Repubblica previste dall'articolo 92, secondo comma, della Costituzione."

Lasciamo quindi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il suo mestiere......


mercoledì 4 agosto 2010

complicare la vita ai cittadini

Mi chiedo se Roma ami i suoi cittadini o li prenda come cavie per misurare il tasso di sopportazione.
Prendiamo il caso di un povero cristo che vuole traslocare e che vuol fare le cose in regola.
Certamente userà una ditta specializzata con un furgone. Ci saranno lacciuoli burocratici? Va sul sito del Comune di Roma e al sito del I Municipio  apprende che deve  chiedere l'autorizzazione ad occupare (anche per un paio d'ore?) il suolo pubblico sia davanti l'abitazione che lascia sia davanti la nuova abitazione.
  E qui iniziano i soldi da spendere e i documenti da produrre:
oltre ai dati del traslocante, ai dati dell'automezzo (anche di ingombro: metri quadri, altezza, larghezza, lunghezza), alla marca da bollo, ad una fidejussione bancaria o deposito cauzionale (nel caso di autoscala), bisogna presentare i seguenti allegati almeno 40 giorni prima del trasloco:

3 copie di elaborato grafico composto da :
  1. planimetria in scala 1:500 o 1:1000 della zona interessata all'intervento .
  2. planimetria in scala 1:100 con evidenziato il fronte o i fronti su cui si dovrà eseguire il trasloco , i numeri civici di pertinenza ,le dimensioni dell’automezzo su sede carrabile , (nel caso di utilizzo di autoscala o autogrù dovrà essere installato una pensilina che garantisca un passaggio pedonale protetto di larghezza minima ml. 1,50 sul marciapiede e di ml. 1,20 su sede stradale ) , la larghezza dei marciapiedi , ingombri su marciapiedi , larghezza carreggiate , presenza di parcheggi autorizzati , la disciplina viaria .
  3. sezione trasversale in scala 1:100 delle strutture costituenti occupazione .
Dopo  20 giorni dalla richiesta si potrà prendere visione (e pagare) gli oneri richiesti

Per effettuare lo svincolo del deposito cauzionale l'interessato, "qualora non siano stati provocati danni alla pavimentazione stradale, dovrà certificare anche tale condizione". (a parte la grammatica zoppicante, il I Municipio presume che i danni siano stati provocati)

Insomma, se avete speso tutti i soldi per la casa, evitate di traslocare: è costoso perché bisognerà pagare il geometra che disegnerà le planimetrie, pagare l'occupazione di suolo pubblico e il deposito cauzionale, tutto moltiplicato per la casa di uscita e quella di entrata.


 Accidenti alla semplificazione!!!

mercoledì 28 luglio 2010

Avviso ai naviganti: c'è un'altra possibilità!!!

  1. Il berlusconismo ha le ore contate e l'Italia, dal punto di vista politico, naviga "in acque sconosciute": secondo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani tutto è possibile ora, e l'apposizione deve prepararsi ad affrontare al meglio questo "cruciale momento politico".
  2. Una situazione "paradossale" la definisce. Scandendo più volte la sua verità che giura essere l'unica: "Io non sono responsabile verso niente e nessuno". Dopo l'interrogatorio davanti ai magistrati che lo chiamano in causa per il suo coinvolgimento nella P3, Denis Verdini chiama la stampa e si difende.
  3. Un'altra giornata caldissima nella maggioranza. Alle cinque del pomeriggio il messaggio del leader della Lega Nord Umberto Bossi è chiaro. Le strade di Gianfranco Fini e di Silvio Berlusconi sono destinate a separarsi. "Se non si incontrano, se non si trovano vuol dire che non vogliono trovarsi. Dunque, "ognuno andrà per la sua strada". E' quanto dice il segretario della Lega Nord ai cronisti che lo aspettavano a Montecitorio. La conferenza stampa di Denis Verdini 1 è ancora in corso quando giunge in sala la nota diffusa da Italo Bocchino. "Verdini con la sua conferenza stampa ha confermato di non essere più in condizioni, anche psicologiche, di fare il coordinatore del Pdl - si legge nella nota diffusa dal deputato finiano - e sarebbero peraltro ancor più opportune le sue dimissioni"
  4. E' dai tempi di Copernico che l'uomo si domanda se nell'universo ci siano altri pianeti come la Terra. Oggi la scienza mette a segno una risposta interessante: non solo i pianeti simili al nostro ci sono, ma sono anche un bel po'. Su un campione di 1160 sistemi analizzati nella Via Lattea, ne sono stati individuati 140. Complessivamente, dunque, nella nostra galassia potrebbero esserci anche 100 milioni di gemelli della Terra.

 Se siete stanchi e disgustati di vivere in un Paese dove le notizie da prima pagina e gli attori sono quelli descritti nei punti 1, 2, e 3, un'altra possibilità c'è!!!!! Anzi 100 milioni di altre possibilità, come descritto al punto 4

giovedì 22 luglio 2010

Cortesia dei negozianti

I negozianti del centro storico di una città d'arte, come Roma, vivono dei turisti di passaggio. Tanto è vero che molte bottegucce tradizionali sono state sostituite da freddi negozi di souvenir o da veloci fast food per il turista che vuole solo una pizzetta per non fermarsi.
Quindi questi negozi dovrebbero coccolare il turista, escogitare ogni modo per farlo entrare, anche solo a guardare o a chiedere una informazione..... magari potrebbe anche comprare!!!
E invece.... guardate queste foto, scattate appunto nel centro storico di Roma, appena dietro via del Corso. Un negozio di souvenir e una pizzetteria al taglio che espongono cartelli che esprimono fastidio per i turisti. 
Sarà mai perché i negozianti sono ormai ben pasciuti e possono permettersi di scoraggiare i possibili clienti?

martedì 20 luglio 2010

La strategia della paura

20 luglio 2010: "Siamo a un passo dalla verità sulla strage di via D'Amelio. E la politica potrebbe non reggerne il peso". A 18 anni dall'assassinio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, i magistrati di Caltanissetta Sergio Lari e Nico Gozzo non hanno dubbi. Ma Pisanu smentisce.

30 giugno 2010: Nella sua analisi sui grandi delitti e stragi di mafia del 1992-93, Pisanu afferma che alle spalle di quegli omicidi si mosse "un groviglio tra mafia, politica, grandi affari, gruppi eversivi e pezzi deviati dello Stato". In quegli anni tra governo italiano e Cosa nostra "qualcosa sul genere" di una trattativa "ci fu e Cosa nostra la accompagnò con inaudite ostentazioni di forza" sostiene Pisanu, che nel dossier ripercorre quel periodo, ricordando gli attentati, i morti e le manovre organizzate dalla mafia per destabilizzare lo Stato. "Le teorie sono belle ma, nei processi, abbiamo bisogno delle prove giudiziarie" commenta il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso.

Chissà perché quando la situazione politica si fa ingarbugliata tornano i fantasmi dei servizi deviati, delle collusioni fra politica e criminalità, senza mai però dire le cose con chiarezza, senza mai dire chi o che cosa. La strategia della paura


Speriamo solo che non arrivino anche gli attentati o si verifichi la profezia di Moretti

.

sabato 17 luglio 2010

La memoria corta degli italiani

2006: il centrosinistra vince le elezioni politiche con un margine risicato. Berlusconi fa il diavolo a quattro, ipotizzando imbrogli e chiede a gran voce i riconteggio delle schede. Il centro sinistra non si oppone.
2010: Cota vince le regionali in Piemonte con un margine risicato. Ricorso della Bresso. Il TAR, non la Bresso, chiede il riconteggio delle schede. Berluscon si oppone, fa il diavolo a quattro, ipotizzando imbrogli e intrighi.
Ah, la memoria corta degli italiani!

giovedì 8 luglio 2010

Quanto è lontana Varese da Roma!

Bustina di zucchero datami in un bar di Roma con il caffè.
Sul fronte una foto di piazza di Spagna. Sul retro il testo: "Piazza di Spagna offre splendide opere rinascimentali e barocche in Santa Maria del Popolo e Sant'Andrea delle Fratte, i rilievi dell'Ara Pacis, le belle vedute da Trinità dei Monti e dal Pincio".
Vivo a Roma da anni, ma le mie conoscente toponomastiche cominciano a vacillare..... le posizioni dei monumenti romani a muoversi senza posa sulla cartina.
Poi vedo cosa pubblicizza la bustina: uno zuccherificio in provincia di Varese. Ah, respiro!!!! A Roma non ci sono mai stati.

mercoledì 7 luglio 2010

Scene di quotidiana follia

Esco da bar sotto casa dopo il rito del Primo Caffè e l'attraversamento della strada mi è impedito da un'auto che che sta parcheggiando sulle strisce pedonali.
- Signora, ma proprio sulle strisce deve parcheggiare?
- E dove, se no? Non ci sono altri posti! E poi lei ci passa!
- Sì, sono magro. Ma.... se avessi un carrozzino?
- Non ce l'ha!
E riprende la manovra di parcheggio.

martedì 29 giugno 2010

Berlusconi, Tremonti e la matematica

Eh, sì, sono un po' preoccupato. Da qualche giorno sento Tremonti e Berlusconi, con il solito coro di proni ministri, affermache che sì, la manovra è pesante e qualche aggiustamento si può fare, purché ad invarianza di gettito.
E, secondo i bene informati, i  professori recupereranno qualcosina (giusto, guadagnano poco), le regioni avranno qualcosa in più per la sanità, tutto sempre ad invarianza di gettito.
Ricordo quando a scuola studiavo la matematica ed il bilancio: se una posta di entrata diminuisce, per forza bisogna aumentarne un'altra per poter ottenere la parità.
Visto che si parla solo di categorie che un po' la sfangano, chi sarà che, invece, otterrà ancora più danni e/o pagherà ancora più tasse????
Oppure i minori introiti verranno compensati da un'altra manovra ad ottobre????

venerdì 25 giugno 2010

Napolitano ed il crocifisso


Il Presidente Napolitano, in una lettera a Claudio Zucchelli (link), Presidente di "Umanesimo Cristiano", prende posizione sulla questione dell’esposizione del crocifisso nelle scuole, nell’imminenza della decisione della Grande Chambre attesa per la fine del mese di giugno.

Stimo molto Napolitano e le ragioni addotte per giustificare una presenza del crocifisso nelle classi sono profonde e meritevoli di ogni attenzione.
Volenti o nolenti, anche gli atei più convinti (tranne i 7 milioni di extracomunitari) sono cresciuti in un Paese, come l'Italia, profondamente imbevuto di dottrina cattolica (io ritengo che ciò non sia positivo, ma è un dato di fatto).
Quel che non mi convince della riflessione del Presidente, è che le argomentazioni addotte sono più confacenti a rimuovere un eventuale divieto di esporre il crocifisso che a giustificarne l'obbligo di esposizione.
Quell'immagine di uomo sulla croce (peccato che simboleggi la morte e non la resurrezione) non mi ha mai dato fastidio nei miei anni scolastici, non ho mai provato lo stimolo di rimuoverlo. Quello che mi dà veramente fastidio è l'OBBLIGO della sua esposizione.
Se lo Stato obbliga ad esporre un simbolo delle aule ove impartisce la scienza e l'educazione, significa che tutta l'attività svolta in quelle aule deve essere informata ai principi che quel simbolo rappresenta.
E' come l'esposizione, nelle stanze dei capi degli uffici del tricolore e delle fotografia del Presidente della Repubblica. Significa che tutta l'attività lì svolta deve essere informata ai principi rappresentati dal tricolore e dal Presidente.
E non necessariamente i principi rappresentati dal Crocifisso e dal tricolore coincidono. Posso essere un ottimo cittadino, rispettare tutti i principi della Costituzione, anche se non riconosco l'autorità della Chiesa, che si autodichiara fondata proprio da quell'uomo in croce.
Quel che temo è che, comunque si pronuncerà la Grande Chambre, la sua decisione provocherà i soliti velenosi battibecchi politici (ricordate il "Possono morire!" di La Russa?) per nulla consoni all'esposizione non di "un simbolo di pace e tolleranza", anche se la normativa ancora in vigore che ne impone l'esposizione (R.D. 30-4-1924 n. 965 e  R.D. 26 aprile 1928, n. 1297)  lo definisce, riduttivamente, "arredo scolastico" al pari del cestino e della lavagna, altro che simbolo!
Tutto questo clamore per un "arredo scolastico".... Chissà cosa ne pensa il crocifisso di Don Camillo!!!

mercoledì 16 giugno 2010

Caro Presidente

Caro Presidente del Consiglio,
anche oggi le agenzie riportano la sua volontà di cambiare la Costituzione perché impedisce una seria e spedita azione dell'esecutivo con un iter lunghissimo delle proposte di legge e la quantità di controlli.
Ella dispone di una ampia maggioranza nel Parlamento, come mai si era visto prima. Gli italiani nel 2008 l'hanno premiata.
E allora perché non pone mano alla Grande Riforma? Ormai la legislatura è quasi al giro di boa.
Non ho motivo di dubitare della percentuale ancor più alta di consenso fra gli italiani che Ella spesso cita.
Quindi anche l'eventuale referendum confermativo non dovrebbe crearle eccessivi problemi.
Se é l'arretratezza della nostra Carta Costituzionale che imbriglia il Governo, nella medesima Costituzione è indicata la strada per il suo cambiamento.

Questa è Roma, oggi. Purtroppo.

Stavo attraversando la strada di fronte alle Scuderie del Quirinale, verso il Palazzo della Corte Costituzionale.
Un grosso pullmann, di quelli scoperti, gialli, che portano in giro i turisti per la Città, risale a buona andatura via via IV Novembre e mi segnala con i fari.
Faccio notare all'autista, indicandole, che sto attraversando sulle strisce pedonali, ben visibili.
Per tutta risposta, l'autista, quasi investendomi, alza il braccio in un inequivocabile gesto di vaffa....
Peccato. Roma non era così qualche anno fa.

lunedì 14 giugno 2010

La Feltrinelli e un gratis di troppo

Stimo molto la Casa Editrice "La Feltrinelli". E' stata la prima, nei suoi negozi, a coccolare il cliente, a permettergli di leggere l'intero libro senza poi doverlo pagare, istruendo i commessi che più che commessi sembrano bibliotecari. Senza contare la scelta oculata anche dei libri di nicchia, non necessariamente editi da La Feltrinelli stessa.

Beh, oggi mi ha deluso, almeno come spot di marketing.
Mi arriva una e-mail che mi pubblicizza una nuova iniziativa per il cliente: CONSEGNA GRATIS IN NEGOZIO. Se ordini on line, potrei trovare il libro senza spese di spedizione presso il negozio "La Feltrinelli" di preferenza!!!!


 Bella forza!!!! Non penso che esista un negozio che ti faccia pagare le spese di spedizione su un articolo in vendita presso il negozio stesso!!!

giovedì 10 giugno 2010

Comunicazione. Bersani, non ci siamo!!!

Perché dar ragione a Gasparri? Che senso ha uscire dall'Aula del Senato e non partecipare al voto? I senatori sono eletti per partecipare, non per stare sull'Aventino. Miglior figura ha fatto la Bonino con il suo "convinto no!".
Perché dar Ragione a Berlusconi quando dice che portare a compimento un disegno di legge con queste regole è un inferno? Che senso ha ribattere "Se non ti piace la Costituzione, vattene!"?
Tutti sappiamo che i regolamenti parlamentari sono da perizia psichatrica. Non era meglio cogliere la palla al balzo ed invitarlo ad elaborare insieme un progetto che modifichi il continuo passaggio (4  volte almeno) di un testo fra Commissioni e Aula? Lo avreste spiazzato e un suo probabile rifiuto avrebbe fatto gioco.