domenica 12 luglio 2009

Ancora su Marino e la questione morale

Mi ha stupito la quantità di critiche che si è abbattuta su Marino dopo il suo intervento in favore di una maggiore attenzione sulla scelta dei coordinatori dei circoli PD.
In effetti una critica spropositata su una affermazione di indubbio buon senso.
Tutti, prorio tutti i maggiorenti del PD che sparano ad alzo zero? Mi par strano.
Ho paura che dietro ci sia ben altro.
Vi ricordate non più di na settimana fa l'intervista a Repubblica dell'unica vincitrice del PD alle ultime europee, la Serracchiani?
Ad un certo punto la Serracchiani definì "simpatico" Franceschini. Apriti cielo. Tutto il big del PD a sparare a zero contro la povera Debora, l'unica winner del partito. Dava fastidio, è chiaro.
La Serracchiani ha capito e subito è rientrata nei ranghi, conformandosi al partito e sostenendo uno dei candidati da questo scelto.
Ho paura, ripeto, che questo spiegar di forze contro una dichiarazione di Marino abbia lo stesso scopo. "Attenzione, hai varcato i limiti dell'ortodossia. Stai attento che possiamo distruggerti quando vogliamo".
Ripeto:
  1. L'affermazione di Marino su una maggior attenzione alla scelta di chi deve guidare altre persone nei corcoli mi trova pienamente d'accordo.
  2. l'attacco a Marino mi sembra pretestuoso e volto solo ad intimidirlo
  3. per me è l'ultima chance. Se vince il partito apparato non vado più a votare. Appena posso emigro.

1 commento:

marcoboccaccio ha detto...

sì, anche a me quella di marino è sembrata una osservazione sensata. mica ha detto che sono tutti delinquenti! ma le code son di paglia, e mentre la serracchiani si è dimostrata ciò che mi era sembrata fin da principio (un fuoco, appunto, di paglia), marino non è un pischello che rientra nei ranghi. "lo vedi, ecco marino", dice la canzone. io stavolta alle primarie preferirò una gita a li castelli